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Reggio: l'imprenditore Rappoccio
l’uomo delle logge massoniche

Basilicata

In casa dell’imprenditore sequestrati codici, grembiulini e collane, medaglioni e altri simboli massonici. Nelle mani degli investigatori anche numerosi assegni in bianco e contratti

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Il numero di tessera della loggia “Escapio” è il 4123 e a casa dell’imprenditore della sanità reggina Pasquale Rappoccio, i carabinieri del Ros hanno trovato anche tanti medaglioni e simboli massonici.
Nella sua bella abitazione conservava il “cappello simile laureato colore nero”; il “grembiule con emblema e coccorde di colore bianco, blu e rosso”; la “fascia di colore rosso e azzurro”; e persino la cravatta nera “raffigurante i simboli di un regolo e di un compasso colore oro”. E poi tuniche e tessere di ameno 5 logge. E gli immancabili codici: il “Rituale emulation - Edizioni per Maestri Venerabili ed ex Maestri Venerabili Installati”. E libri come “Alle sorgenti della Massoneria”. Persino un Cd di Musica Massonica.
Quando gli uomini del Comando provinciale e del Ros, su richiesta dei pm Giuseppe Lombardo e Valeria Sottosanti, hanno bussato alla sua porta per mettergli le manette ai polsi e perquisire la casa, si sono trovati in un vero e proprio sacrario. Un “tempio”, in cui è stato trovato materiale utile a definire gli “interessi” dell’imprenditore per i cappucci, ma anche quelli relativi agli affari che erano molti, al punto da ricostruirli il un appunto nel quale aveva segnato tutte le sue società, le partecipazioni e le aziende. Una sorta di puzzle che gli inquirenti stanno tentando di ricostruire in queste ore e che si sta completando propio grazie ai documenti sequestrati la scorsa settimana. L’uomo è stato prima fermato e poi arrestato nell’ambito dell’operazione “Reggio nord”, per i rapporti di affari che aveva con esponenti di primo piano della cosca Condello. Business relativi alla gestione della discoteca “Limoneto”. Ma ora il quadro potrebbe allargarsi. Rappoccio infatti di interessi ne ha molti e in diversi settori, sia in Calabria che al nord. Ed è su questo che si vuole far luce. Sulla scrivania di Rappoccio sono state trovate anche carte relative a diverse imprese, ad acquisto di terreni, a villaggi turistici e persino del “Cosenza calcio”. Poi gli assegni, molti senza intestazione e data, ma per importi considerevoli, per decine e decine di migliaia di euro. Soldi e grembiulini, assegni e codici, accanto ad immaginette della Madonna della Montagna di Polsi, e della Consolazione e a souvenir della Madonna di Lourdes.

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