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'Ndrangheta: processo al clan Pesce, sarà
sentita testimone di giustizia

Basilicata

La decisione di sentire, in un luogo segreto la testimone di giustizia Rosa Ferraro presa dal collegio del Tribunale di Palmi

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Il presidente del Tribunale di Palmi Concettina Epifanio al termine dell’udienza del processo «All inside» contro la cosca Pesce di Rosarno, nel Reggino, ieri ha deciso di accettare la richiesta di ascoltare, in un luogo segreto, la pentita Rosa Ferraro, parente di Salvatore Pesce, padre della collaboratrice di giustizia Giuseppina
Rosa Ferraro ha iniziato la sua collaborazione con la Guardia di finanza e la Dda di Reggio Calabria alcuni anni fa. Secondo quanto emerso nella precedente udienza, da alcune intercettazione carcerarie, alcuni membri del clan stavano progettando l’omicidio della donna. Per questo motivo, il sostituto procuratore della Dda Alessandra Cerreti aveva chiesto al Tribunale di poter sentire nel corso del processo la Ferraro, non in aula o in videoconferenza, bensì in un luogo protetto e segreto. La richiesta dell’accusa è stata accolta dal collegio dei giudici e, all’udienza di martedì prossimo, il presidente calendarizzerà le tre sedute previste per sentire la testimone di giustizia. Inoltre, il pm ha depositato una nuova missiva di Rocco Palaia, marito di Giseppina Pesce, indirizzata alla moglie nella quale, secondo la Procura, sarebbe evidente il contenuto intimidatorio.

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