Salta al contenuto principale

Macabro ritrovamento, cani decapitati
trovati nei boschi in Sila

Basilicata

Cosentini in cerca di funghi si imbattono in tre animali inchiodati agli alberi.
La scoperta nei boschi della Sila in località Sculca. Probabili rituali satanici

Tempo di lettura: 
1 minuto 14 secondi

Una scena indegna, macabra e raccapricciante. Cani impalati e crocifissi, uno con la testa mozzata e infilata su un ramo. E' la macabra scena che si sono trovati davanti agli occhi due cosentini che nei giorni scorsi si sono recati nei boschi silani alla ricerca di funghi. La scoperta è stata fatta nella zona dei boschi in località Sculca, nell'agro del comune di Spezzano Piccolo. I cercatori di funghi hanno notato da lontano strane sagome bianche e nere. Appena si sono avvicinati, l'orrore della scena: un primo cane, un pastore tedesco, era appeso al tronco di un grosso abete, con la testa inchiodata su due rami sovrapposti a forma di croce. Un altro cane, un meticcio dal manto bianco e nero, era a terra, impalato. Senza testa. Il capo del povero animale era distante un metro, infilato su un palo di legno. E un grosso bastone trapassava il cane in tutta la lunghezza del corpo fuoriuscendo dalla parte mozzata del tronco. Appesa ad un metro di distanza un'altra testa di cane.
I due cercatori di funghi tornati in città si sono recati in Questura per segnalare il fatto «Ma con nostra grande sorpresa - spiega uno dei due - nonostante i maltrattamenti sugli animali siano reati penalmente rilevanti, non sembra che la nostra segnalazione sia stata registrata».
Denuncia o meno, resta il fatto che il particolare accanimento contro i tre cani, con l'accuratezza delle modalità utilizzate per metterne in mostra i copri dilaniati, potrebbe far pensare a riti neri.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?