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Serie D. Acri, Battaglia: "i tifosi
sono la nostra arma in più"

Basilicata

I rossoneri in vetta alla classifica del torneo: «Dopo il 5-0 di Licata ci siamo guardati tutti negli occhi»

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Aria di festa in casa rossonera per quel gradino, il più alto della classifica, meritato. Perrelli e soci domenica nello scontro diretto contro l'Adrano hanno giocato la partita perfetta, forse la migliore di questo inizio di stagione, trascinati da i loro sostenitori dal primo minuto fino al novantesimo.
Lo stadio "Pasquale Castrovillari" ancora una volta gremito in ogni ordine di posto si è dimostrato l'arma in più per i ragazzi di Ferraro.
Il direttore Battaglia si complimenta con i suoi ragazzi facendo capire però ai suoi di restare con i piedi ben piantati per terra visto che l'obbiettivo prefissato è ancora lontano e che il campionato è ancora lungo: «Dobbiamo restare con i piedi per terra - inizia commentando la situazione di classifica e il momento dei suoi - ero convinto che superata la Battipagliese la squadra iniziava a prendere fiducia e quindi era nell'aria che poteva succedere questo. Effettivamente cominciamo ad essere quel gruppo che vi dicevo ad inizio stagione, domenica abbiamo visto una squadra che ha buttato l'anima e questo dimostra come i ragazzi tengono a questa maglia. Questa è la strada giusta da percorrere».
Il direttore continua dicendo che l'Acri può essere e può iniziare a pensare ad altro «solo se si ha ancora fame e i ragazzi stanno dimostrando di averla». Poi spiega come si ci sente essere primi in classifica con l’entusiasmo che c’è intorno: «Essere nei piani alti della classifica fa piacere ed è normale che sia così, ma non dobbiamo avere le vertigini, dobbiamo pensare di portare a casa i tre punti partita per partita; alla fine andremo a tirare le somme, ma sicuramente sono ben altre le squadre che devono vincere il campionato non certo noi». Battaglia incorona il pubblico. «Giocare per questa gente di Acri che ci supporta tutta la settimana è fantastico non vedevo da tanto un attaccamento così alla squadra. Ripeto, giocare davanti a questo pubblico è meraviglioso». Poi spiega come sia difficile la trasferta di Palazzolo di domenica prossima per Perrelli e soci: «Andiamo a giocare la partita di domenica prossima a Palazzolo senza paura: a fine partita vedremo cosa siamo riusciti a portare a casa. Dopo Licata ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che non potevamo essere una squadra che poteva prendere cinque gol; anche perché abbiamo giocatori come Perrelli, Sergi, Visciglia, Deffo e tutti gli altri. Ma come ha detto Zeman è meglio perdere una partita cinque a zero e non cinque partite per uno a zero».

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