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Cotronei, intimidazione al sindaco
danneggiata l'automobile

Basilicata

Immediati gli attestati di solidarietà a Belcastro dalla Federazione provinciale del Partito Democratico

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L'automobile del sindaco di Cotronei (Kr), Nicola Belcastro (in foto), coordinatore provinciale del Pd, è stata danneggiata la scorsa notte da persone non identificate. Due pneumatici della vettura sono stati squarciati. Belcastro si è accorto del danneggiamento uscendo dal Comune, dove aveva partecipato ad una riunione. Solidarietà a Belcastro è stata espressa dalla Federazione provinciale del Pd, che parla di «degenerazione da parte di soggetti disonesti e corrotti». «Con la stessa forza con cui condanniamo la violenza – afferma ancora la federazione provinciale del Pd – manifestiamo all’amico Nicola tutta la nostra vicinanza, convinti che non sarà l’atto ignobile di gente che non riesce ad esprimersi e ad emergere civilmente nella società a fermare la sua opera amministrativa e politica, tutta tesa all’affermazione della legalità in una terra dove non possono essere gli onesti a pagare il prezzo di un’illegalità diffusa che va assolutamente arginata per ridare alla Calabria la speranza di un futuro libero».
Sull'intimidazione a Belcastro interviene anche la Direzione della Compagnia dei democratici, secondo cui «l'inqualificabile episodio intimidatorio subito dal sindaco di Cotronei suscita molta preoccupazione per la situazione che si sta creando in tutta la provincia sulla sicurezza ed ha la nostra convinta condanna. Esprimiamo la nostra piena vicinanza e grandissima solidarietà al Sindaco Belcastro ed a tutta la sua Giunta. Non è più possibile continuare a subire questo stato di cose, gli attentati degli ultimi mesi non possono più essere presi sottogamba, specialmente se perpetrati nei confronti di che ha intrapreso un lungimirante percorso di legalità tra i propri amministrati. La speranza è che la magistratura e le forze dell’ordine mettano fine a questa spirale di violenza che desta grandissima preoccupazione non solo tra la politica, ma in tutta la nostra comunità».

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