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Lamezia Terme, uccide la fidanzata
e si costituisce alla polizia

Basilicata

La vittima è Adele Bruni, 27enne, colpita ripetutamente alla testa con un corpo contundente dal fidanzato che si è poi consegnato alla polizia

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L'ha strangolata e poi ha infierito sul cadavere della propria fidanzata con un bastone o una grossa canna. Così Daniele Gatto, 29 anni, disoccupato, ha ucciso nella tarda serata di ieri a Lamezia Terme la fidanzata, Adelina Bruno, che oggi avrebbe compiuto 27 anni. L’omicidio è accaduto nella tarda serata di ieri a Lamezia Terme. L'assassino si sarebbe poi recato in un primo momento alla polizia, accompagnato dai genitori, per denunciare la scomparsa della fidanzata, ma stamattina però è tornato nel Commissariato di Lamezia Terme confessando l’omicidio.
Gatto nel confessare il suo gesto, ha dato indicazioni agli investigatori per fare trovare il corpo della fidanzata, che aveva abbandonato in un terreno in località Montesanto, in una zona isolata, dove il corpo della giovane è stato poi ritrovato con la testa fracassata. Gatto inoltre, ha riferito di aver litigato ieri pomeriggio con la fidanzata, e di averla picchiata e poi lasciata nella campagna.
Intanto, i genitori della vittima avevano denunciato la scomparsa della figlia già ieri sera. Gatto insieme al suo legale, ha anche accompagnato gli agenti di polizia sul luogo dove giaceva, in una zona di campagna alla periferia sud di Lamezia Terme, nel quartiere Capizzaglie. Il corpo senza vita della 27enne è stato trovato dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato sotto un albero di ulivo nei pressi di un casolare abbandonato.
Gli agenti del Commissariato di Lamezia stanno interrogando il giovane che ha raccontato di aver solo litigato con la ragazza e di averla picchiata, ma non di averla uccisa. Per ora al giovane non viene contestato alcun reato.

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