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2^ Divisione/B. Domenica il derby
tra Catanzaro e Vibonese

Basilicata

La Vibonese senza timore. Il Ds Beccaria: «Noi ce la giocheremo». Giallorossi rafforzati dal ciclo di ferro ma l'intento è di migliorare sempre

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Il direttore sportivo della Vibonese, Mauro Beccaria, a pochi giorni dalla gara esterna sul campo del Catanzaro carica l'ambiente: «Il derby? Che dire: oltre ad essere una gara affascinante, è un match che si preannuncia arduo. Però, se proprio lo vuole sapere, personalmente sono fiducioso. Se la squadra saprà confermare quanto di buono fatto nelle ultime uscite, credo che, anche al cospetto di una delle grandi del campionato, la Vibonese possa fare bella figura».
«La Vibonese è in crescita esponenziale. Non lo dico io, le ultime prestazioni stanno lì a testimoniare che questa squadra sta migliorando giorno dopo giorno. Gli ultimi risultati hanno poi dato maggiore fiducia a una squadra giovane, totalmente rinnovata rispetto allo scorso anno e che quindi aveva e ha bisogno di tempo per rodare tutti i meccanismi».
Il diesse si sofferma poi sui singoli. «Abbiamo elementi promettenti, ma praticamente all'esordio tra i professionisti. Normale, quindi, che all'inizio pagassero lo scotto dell'inesperienza, ma con tutta la squadra, e non potrebbe essere altrimenti, stanno crescendo anche i singoli. Penso a Doukura, il '91 più prolifico del campionato. Penso a Puntoriere già quattro reti in questo campionato, che è riuscito ad entrare nel giro della Rappresentativa under 20. Penso poi ai vari D'Agostino e De Filippis veri e propri punti di forza di questa Vibonese». Il conto alla rovescia verso il derby dunque, è già partito e si sente nell’aria. Si possono già acquistare, in prevendita, i tagliandi per il derby. Il costo del biglietto è di 12 euro più i diritti di prevendita e sarà possibile acquistare il tagliando presso l'edicola-tabacchi Messina, sita nei pressi dello stadio, fino a sabato sera alle 19. Il biglietto potrà essere acquistato solo dai possessori della tessera del tifoso. Per venire incontro alle esigenze della propria tifoseria, la Vibonese comunica che coloro i quali ne fossero sprovvisti e volessero sottoscrivere la tessera del tifoso, potranno farlo presso lo stadio Luigi Razza fino a domani alle 17.
Anche a Catanzaro, nonostante l'assenza del tecnico Cozza, che ha fatto rientro solo stamane in città dopo il lungo week-end festivo di Ognissanti, ci si prepara al derby di domenica prossima contro la Vibonese. Agli ordini del secondo D’Urso, del preparatore atletico Scarfone e del tecnico dei portiere La Serra, il gruppo si è ritrovato per una breve seduta defatigante al Ceravolo alla quale hanno partecipato tutti gli effettivi, compresi quindi anche i brasiliani ancora in stand-by, ma escluso Masini le cui condizioni fisiche dopo il risentimento muscolare al polpaccio che l’ha fermato prima della trasferta dell’Aquila terranno banco da qui fino all’immediatezza della gara del Ceravolo.
Intanto, mentre trovano conferma, da parte del ds Sorace, le indiscrezioni che vorrebbero in arrivo alcuni calciatori argentini in prova (probabile che sia nei prossimi giorni, anche se ancora non si ha reale contezza della loro effettiva consistenza agonistica), a commentare il momento giallorosso, in assenza dell’annunciato Cozza, si è presentato Salvatore Carboni: «Usciamo bene dal ciclo di ferro che il calendario ci ha posto. Abbiamo dimostrato carattere e la voglia di non perdere che alla fine dei conti fa sempre la differenza. Questo però non significa niente, dobbiamo continuare a lavorare ed ad eliminare gli errori stupidi che pure in queste ultime partite abbiamo commesso per potere veramente pensare ad un grande campionato».
La ricetta per fare diventare ancora più forte il Catanzaro è quasi banale nella sua semplicità: «Se il Catanzaro si mette in testa che deve giocare in maniera spensierata ma con la fame di raggiungere risultati importanti, allora può dire la sua; se invece ci mettiamo in testa di essere più bravi degli altri, commetteremmo il più grande errore possibile. Bisogna sempre rispettare gli avversari altrimenti le delusioni sono dietro l’angolo».

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