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Mutui, sempre più inaccessibili
per i giovani calabresi

Basilicata

I dati emergono da un’analisi di Mutui.it, comparatore on line di mutui, secondo cui «il 18% di chi ricerca un mutuo prima casa ha meno di 30 anni, ma nemmeno il 3% di loro riuscirà ad ottenere il fin

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Per i giovani calabresi e in generale per quelli del sud, i mutui sono diventati sempre più inaccessibili; è quanto emerge da un’analisi di Mutui.it, comparatore on line di mutui.
Secondo l'indagine, il 18% di chi chiede un mutuo per l'acquisto della prima casa ha meno di 30 anni, ma neanche il 3% riesce ad ottenerlo, ed è nella provincia di Catanzaro che si registra un maggior apprezzamento del tasso fisso con una percentuale che arriva al 75%.
I richiedenti calabresi si mostrano i più prudenti in assoluto: nella regione, le preferenze per il tasso fisso raggiungono addirittura il 65% del totale. Secondo l’analisi di Mutui.it, gli under 30 calabresi interessati a contrarre un mutuo aspirano mediamente a 122 mila euro, vale a dire il 74% del valore della casa, con una preferenza netta per il tasso fisso (65%) sul variabile (15%). È Vibo Valentia la provincia della Calabria con la più alta media degli importi richiesti, 135 mila. Seguono Catanzaro (134 mila), Reggio Calabria (125 mila), Crotone (118 mila) – che vanta il "loan to value" maggiore, 78%, ovvero la percentuale di finanziamento rapportata al valore dell’immobile, e, per ultima, la provincia di Cosenza (112 mila).
Le province che prediligono il tasso fisso sono Catanzaro e Vibo (74%). L’unica in cui la percentuale di richiesta di tasso variabile supera la media del Mezzogiorno è Crotone, con il 18% delle preferenze. A livello nazionale le province che richiedono maggiormente il tasso variabile sono Ragusa e Potenza, mentre Napoli è la città in cui la case da acquistare costano di più.
«Se il mutuo è il desiderio dei giovani del Mezzogiorno - afferma Alberto Genovese, ad di Mutui.it – la realtà è diversa: nemmeno il 3% delle loro domande si concretizzerà in un mutuo concesso. La mancanza di contratti di lavoro stabili, l'indisponibilità di un cointestatario o di un garante e una bassa affidabilità creditizia sono le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento».
L’indagine di Mutui.it è stata fatta analizzando le domande di mutuo prima casa arrivate negli ultimi mesi da Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Gli importi più elevati sono richiesti in Campania (143 mila) e quelli più bassi in Calabria (121 mila). Più attenti ai mutamenti del mercato e fiduciosi nel tasso variabile sono i siciliani e i lucani: nel loro caso la percentuale di richieste sale al 19%, restando comunque al di sotto della media italiana.

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