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Accolto il ricorso di Fenice.
L'inceneritore di Melfi riprende attività

Basilicata

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Il presidente del Tar per la Basilicata ha emesso un decreto con cui ha sospeso il provvedimento della Provincia di Potenza che, lo scorso 14 ottobre, aveva bloccato l'attività del termovalorizzatore dei rifiuti «Fenice» di Melfi perchè dai dati emergevano «forti perplessità che l’attività dell’impianto avvenga tuttora senza arrecare pregiudizio all’ambiente e alla salute».

"Fenice" aveva subito annunciato un ricorso urgente che è stato accolto dal presidente del Tar. L'impianto quindi riprenderà l’attività di smaltimento dei rifiuti, in attesa che lo stesso Tar, il 16 novembre, decida nel merito della questione.

«Con la massima fiducia nell’operato delle autorità giudiziarie – è scritto in un comunicato della Fenice – la società rimane in attesa del pronunciamento del Tar». La Fenice, nella nota, ha inoltre «ribadito che la messa in sicurezza di emergenza del termovalorizzatore di San Nicola di Melfi, operata a partire dal 2009, ha di fatto individuato ed eliminato tutte le sorgenti di contaminazione mentre ogni possibile fonte di diffusione della stessa è stata confinata.

Nell’attesa dell’approvazione da parte di Regione, Provincia, Comune di Melfi, Arpab, Asp e Consorzio Asi del progetto di bonifica presentato lo scorso 18 ottobre, la società ribadisce ancora una volta, il proprio impegno e la propria volontà a realizzare, da subito, tutte le attività di bonifica»

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