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Le prove contro Restivo.
L'incontro, le ciocche e il Dna

Basilicata

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PER poco più di 24 ore è stato l’ultima persona ad aver visto Elisa, poi si è presentato un testimone che ha allontanato le indagini da lui. A distanza di 18 anni per gli inquirenti Danilo Restivo (in foto) torna ad essere un assassino e l’ultima persona ad averla vista. Per ora è un indizio ma assieme ad altri alla fine dell’udienza davanti al gup Boccassini potrebbe trasformarsi nella prova che inchioda il colpevole della morte di Elisa. Gli elementi in mano agli investigatori sono tanti ma il più impressionante sono di sicuro le analogie. Per gli inglesi Restivo è il “killer feticista dei capelli” perchè nei pugno di quella che potrebbe essere stata la sua seconda vittima gli agenti della Dorset police scovarono due ciocche di capelli. Quando il nome di Restivo venne associato per la prima volta alla morte della sarta di Bournemouth decine di ragazze si sono presentate per raccontare di aver subito di nascosto il taglio di una ciocca di capelli da un uomo in tutto e per tutto simile a lui, e analizzando i capelli di Elisa il perito incaricato dal gip di Salerno ha scoperto che anche la studentessa di Potenza aveva subito lo stesso trattamento. Poi c’è il Dna. Materiale genetico di Restivo, sulla maglia di Elisa. Abbondante. Forse saliva. La chiamano la prova regina e dimostrerebbe che Restivo era alla spalle della ragazza mentre veniva uccisa.

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