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'Ndrangheta, arrestato il latitante Sebastiano
Pelle, tra i più pericolosi d'Italia

Basilicata

Sebastiano Pell, nNipote di “Gambazza”, era latitante da 16 anni ed è considerato uno dei vertici della cosca di San Luca e inserito tra i 30 ricercati più pericolosi

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E' stato bloccato nei pressi del porto di Reggio Calabria dai carabinieri del Ros, il super latitante di San Luca Sebastiano Pelle. Il boss era inserito nell’elenco del Ministero dell’Interno dei 30 latitanti più pericolosi. Intorno alle 21, ieri, i carabinieri del Reparto operativo speciale guidati dal colonnello Stefano Russo hanno deciso di agire, ed il super latitante sarebbe stato catturato nella zona Nord di Reggio Calabria, nelle vicinanze del porto, dopo alcuni giorni di indagini serrate e pedinamenti.
Sebastiano Pelle classe 1954 era ricercato dal 1995 per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di armi e sostanze stupefacenti ed altri reati. Deve scontare una pena di 14 anni di reclusione. Il latitante è nipote diretto di Antonio Pelle “Gambazza”, autentico padrino della ‘ndrangheta reggina. Secondo la Dda di Reggio Calabria Sebastiano Pelle è diventato in questi anni uno dei vertici dei clan della provincia reggina, capace di impartire ordini e di gestire i traffici anche dalla latitanza.
Nel 2009, i carabinieri pare fossero arrivati ad un passo dalla cattura, quando a casa di uno dei suoi parenti, a San Luca, trovarono un bunker ancora “caldo”.
I continui movimenti specialmente di quelli che gli investigatori consideravano le persone più vicine a Pelle, hanno consentito di stringere il cerchio sul super latitante.

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