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Caso Claps: Restivo condannato a trent'anni

Basilicata

Accolte le richieste dell'accusa. Per il gup Elisabetta Boccassini è lui l'omicida di Elisa

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La ragazza era scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993, poco dopo aver incontrato Restivo nella Chiesa della Santissima Trinità del capoluogo lucano. Questi lo stesso giorno era rientrato a casa con un giubbino insanguinato e con una piccola ferita ad una mano, che si fece medicare in ospedale. Arrestato e condannato per falsa testimonianza, Restivo ha, tuttavia, sempre negato di aver ucciso Claps. Il 17 marzo dello scorso anno il cadavere di Elisa Claps, parzialmente mummificato, è stato ritrovato nel sottotetto della stessa Chiesa di Potenza. Una perizia medico legale ha stabilito che la ragazza è stata uccisa con diverse coltellate, probabilmente lo stesso giorno della scomparsa. Una perizia genetico-forense, svolta da due ufficiali del Ris dei carabinieri, ha portato all’identificazione del profilo genetico di Restivo sulla maglia indossata dalla studentessa e recuperata al momento del ritrovamento del cadavere. Sulla scomparsa di Elisa Claps, sulle modalità del ritrovamento del cadavere e su eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato Restivo è tuttora in corso un’inchiesta-bis della Procura di Salerno.

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