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'Ndrangheta. Reggio, l'assessore
Morisani: "non appartengo alla mafia"

Basilicata

Pasquale Morisani, interviene a seguito dell'operazione «Sistema» contro il clan Crucitti, che lo avrebbe votato in occasione delle elezioni amministrative del 2007 e si dice estraneo a contatti con l

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L'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria, Pasquale Morisani (in foto), è intervenuto in merito alla vicenda emersa nei giorni scorsi dagli atti dell’operazione «Sistema» della Dda contro il clan Crucitti, che lo avrebbe votato in occasione delle elezioni amministrative del 2007 e dichiara: «Ho atteso qualche giorno per intervenire su una vicenda giudiziaria in cui non sono indagato per valutazione sia del gip sia del pm, a conferma della non rilevanza penale del mio operato, da sempre improntato all’affermazione di una azione politica e amministrativa tracciata nel segno della legalità e della trasparenza.
Ho atteso che la sovraesposizione mediatica, purtroppo speculativa e strumentale, raggiungesse il massimo elucubratorio, sovrapposta a quella di alcuni avversari politici, digiuni di stile così come di consensi, capaci soltanto di demonizzare e presumere sino allo spregio della persona ritenendo la violenza dello scontro politico l’unico metodo per conquistare l'elettorato che fino a oggi li ha bocciati nelle urne; ma di tutto questo si occuperanno i miei Legali».
Morisani ha poi aggiunto: «Appartengo alla nobile stirpe del militanti politici avendo aderito tredicenne al Fronte della Gioventù, l’organizzazione degli studenti e dei giovani lavoratori che si identificavano nella destra missina: una destra sociale e solidale che allora come ora mi appartiene per dottrina politica, per ideologia e per carattere. A quei tempi non era facile – spiega – e neppure conveniente militare a destra; oggi, che la mia destra sociale governa la mia città consentendomi di avere ruolo in un progetto politico difficile ma ambizioso, mi torna alla mente quando, adolescente, crescevo nel rione Condera, dove la mia famiglia risiede da cinque generazioni mantenendo rapporti di buon vicinato con tutti, comprese le citate e oggi definite 'famiglie'.
Nell’anno 2007 – aggiunge – dopo essere stato battuto proprio coi voti di Condera alla Presidenza della IV Circoscrizione, decisi di candidarmi al Consiglio Comunale della mia Città ottenendo 46 modesti voti a Condera e 8 a Pietrastorta, consensi che comprendevano quelli dei miei familiari, di alcuni ex giovani missini come me e, certamente, di altri cittadini incensurati come quelli che incontrai nel corso di una delle tante visite elettorali, in uso tra i candidati, nell’ufficio aperto al pubblico dove il Crucitti si intratteneva».
E continua: «Oggi, dopo che con le elezioni del maggio 2011, suffragate dal consenso di circa 1200 reggini, di cui ancora soltanto 56 riconducibili al rione Condera, sono l'assessore ai Lavori Pubblici, ai Contratti e agli Appalti della Città Metropolitana – che Scopelliti volle e Arena persegue – coltivo gli stessi ideali che da ragazzino mi spinsero a lasciare il pallone a Condera per fare politica. Non appartengo – sottolinea l'assessore comunale – a mafie nè a centri di potere, mi identifico nel mio popolo e nelle mie idee».

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