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Crotone, uccise la convivente romena
condannato a sedici anni

Basilicata

Il pubblico ministero Francesco Carluccio aveva chiesto per Busliuk la condanna a 30 anni di reclusione contestandogli l’aggravante della crudeltà

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Sedici anni di reclusione: è la pena inflitta dal giudice dell’udienza preliminare, a conclusione del processo con rito abbreviato, a Florin Busliuk, il romeno di 24 anni accusato dell’omicidio della sua convivente Andrea Marcela Iordache (in foto), di 20 anni, uccisa con nove coltellate il 16 febbraio scorso in contrada Santa Focà, a Strongoli Marina. Il pubblico ministero Francesco Carluccio aveva chiesto per Busliuk la condanna a 30 anni di reclusione contestandogli l’aggravante della crudeltà; dal canto suo l'avvocato Luigi Scaramuzzino, rappresentante di parte civile per i familiari della ragazza uccisa, aveva chiesto che all’imputato fosse contestata anche l’aggravante della premeditazione.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Busliuk uccise Andrea Marcela Iordache dopo l’ennesimo rifiuto della giovane a tornare insieme a lui. La loro relazione, infatti, si era interrotta circa due mesi prima dell’omicidio, quando la ragazza, insieme ai suoi due figli, una bimba di 15 mesi avuta da Busliuk e un figlio di sei anni nato in una precedente relazione, si era trasferita a casa della madre. Il 16 febbraio scorso, quindi, Busliuc raggiunse l’ex convivente e, nel corso di un litigio, la uccise colpendola con un coltello da cucina.

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