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Reggio: operazione "Astrea", l clan Tegano
che controllava le società del Comune. 11 arresti

Basilicata

La 'ndrangheta controllava una parte del capitale privato della società partecipata 'Multiservizi S.p.A.' del Comune di Reggio Calabria

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Operazione delle Fiamme gialle nella notte, coordinata dal Dda di Reggio Calabria, per l'esecuzione di undici ordinanze di custodia cautelare in carcere e per il sequestro di un patrimonio di oltre cinquanta milioni di euro. La Guardia di Finanza ha scoperto «l'area grigia» composta da professionisti al servizio delle cosche.
I destinatari del provvedimento del Gip sono esponenti di spicco del clan degli «arcoti» Tegano – De Stefano della città dello Stretto, tra i quali Giovanni Tegano, 72 anni, e Giuseppe Richichi, 45 anni. Nel corso dell’operazione sono state eseguite numerose perquisizioni alcune delle quali in studi professionali, commerciali e legali.
Secondo quanto emerge dalle indagini della Guardia di Finanza, una società, la Reci.im s.r.l, controllava il 33% del capitale sociale della «Gestione servizi territoriali s.r.l. che, a sua volta, controlla il 49% della Multiservizi S.p.A.
I particolari dell’operazione saranno illustrati, alle 10,30, in una conferenza stampa che si svolgerà al comando provinciale della Guardia di Finanza alla presenza del procuratore Giuseppe Pignatone.
Tra le persone tratte in arresto dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria figurano un avvocato e due commercialisti. Della «zona grigia» avrebbe fatto parte anche Giovanni Zumbo, la cosiddetta «talpa», presunto collaboratore dei servizi d’intelligence, indicato come il trait d’union tra le istituzioni e alcuni boss della 'ndrangheta. Al controllo della «Multiservizi S.p.A., partecipata del Comune di Reggio Calabria, la 'ndrangheta avrebbe fatto ricorso a una serie di passaggi societari predisposti da alcuni professionisti con la complicità di prestanome.

SEQUESTRATI BENI PER 50 MILIONI DI EURO
Nell'ambito dell'operazione denominata Astrea, delle Fiamme Gialle, sono stati sequestrati anche beni mobili e immobili per un valore di 50 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono le società Recim e Gestione Servizi Territoriali attraverso le quali, secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza, la cosca controllava il 49% della multi-servizi Spa, società municipalizzata del comune di Reggio Calabria. Sono stati sequestrati anche 15 unità immobiliari tra fabbricati e terreni, otto autoveicoli e numerosi conto correnti bancari.

LE PERSONE COINVOLTE
Sono state tutte eseguite le 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda nell’ambito dell’operazione Astrea contro la cosca Tegano. I provvedimenti sono stati notificati in carcere a Giovanni Tegano, capo della cosca; Giovanni Zumbo, commercialista, e Giuseppe Rechichi, imprenditore e presunto prestanome della cosca Tegano. Le altre persone non detenute contro le quali sono stati emessi i provvedimenti restrittivi sono Maria Francesca Toscano, avvocato, moglie di Giovanni Zumbo; Patrizia Zumbo, sorella di Giovanni; il marito di quest’ultima, Roberto Emo, anch’egli commercialista; Rosario Rechichi, fratello di Giuseppe, ed altri quattro imprenditori presunti prestanome dei Tegano: i fratelli Maurizio ed Antonio Lavilla ed Antonino e Giovanni Rechichi.

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