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Serie D. Il Cosenza rischia a Grimaldi
Domenica arriva la Valle Grecanica

Basilicata

Il calore del pubblico la nota lieta. Pellicori disputa oltre un’ora della infrasettimanale. Amichevole nel Savuto e vittoria nel finale per 2-1 solo quando entrano i titolari

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Nonostante sia stata un'amichevole è stata una gara da dimenticare per il Cosenza, sul piano dell’intensità tecnica. Ieri pomeriggio il Cosenza nel freddo dello stadio di Grimaldi stava quasi per perderla la partita; brutto segno in vista di una importante tappa domenica con la Valle Grecanica.
Solo negli ultimi venti minuti, con l’ingresso dei possibili titolari si è vista grinta e voglia di fare gol ed evitare una figuraccia sul campo in terra battuta del centro del Savuto. Le reti di Alessandro Provenzano e di Antonio Caputo hanno fissato il risultato sul 2-1 per il Cosenza contro un Rappresentativa del Savuto, un palliativo alla crisi rossoblù che aspetta un successo per mettere una toppa ad un periodo nero sul fronte dei risultati, aggravato da pesanti assenze come quelle di Mosciaro, Romano, Tedesco e anche del giovane Biondo.
Le uniche note positive del pomeriggio sul campo in terra battuta di Grimaldi, sono stati i tifosi e un Alessandro Pellicori col diesel, ma da emozionarsi nel rivederlo in maglia rossoblù.
Il pubblico del posto ha dimostrato affetto e partecipazione alla gara, con un rendez vous a base di buone pietanze, caffè e Sambuca. Poi gli striscioni del Club Rossoblù Merenda di Mangone e il pubblico intirizzito per il primo freddo invernale a seguire la gara, un pretesto di rappresentazione collettiva a tinte rossoblù. Altra nota importante è che Alessandro Pellicori, ancora distante dalla forma migliore, ha giocato ben sessantacinque minuti, dimostrando di avere voglia, sfiorando un gol in semigirata e mettendo a segno una rete di testa annullata dall’arbitro.
All’amichevole non ha preso parte il capitano rossoblù Aniello Parisi a letto con la febbre e fermo a scopo precauzionale.
La formazione per la gara contro la Valle Grecanica appare scontata e con poche varianti, soprattutto sul fronte offensivo dove la perduranti assenze di Tedesco, Mosciaro e per certi versi anche del centrocampista offensivo Romano, rendono sterile e con poche armi l’attacco. In attesa di essere smentiti dai fatti, le polveri d’attacco sono affidate a Rampazzo, Alassani, Antonio Caputo e agli inserimenti dei centrocampisti. Quanto basta per rendere problematica la prossima gara interna con la Valle Grecanica che si annuncia come uno snodo, per di più contro una squadra in crisi di risultati e che non vince quasi dall’inizio del torneo. Ingredienti per vedere un match tirato e con poche certezze. Per il Cosenza ancora due giorni di lavoro: oggi una sola seduta e poi domani la rifinitura per capire meglio cosa intende fare Patania e quali equilibri dare alla squadra con le armi in suo possesso.

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