Salta al contenuto principale

Catanzaro. Rifiuti, Enertech chiede
il dissequestro della discarica

Basilicata

I legali della Enertech, la società che gestisce la discarica di Catanzaro, hanno chiesto al tribunale della libertà il dissequestro dell’impianto

Tempo di lettura: 
1 minuto 2 secondi

La discarica di Catanzaro era stata sequestrata nell’ottobre scorso nell’ambito di un'inchiesta della Procura su presunte violazioni delle norme ambientali nella gestione dell’impianto e ora i legali della società che gestisce il sito chiedono che venga dissequestrata.
Nel corso dell’udienza davanti ai giudici del riesame, il sostituto procuratore Carlo Villani ha chiesto che venga rigettata la richiesta dei legali della Enertech ed ha depositato la relazione di un perito nella quale sono illustrate le presunte violazioni commesse. In particolare la Procura sostiene che il percolato prodotto dalla discarica veniva scaricato nel fiume Alli per poi finire a mare. Al termine dell’udienza i giudici del tribunale della libertà si sono riservati di decidere sulla richiesta di dissequestro.
Nei giorni scorsi l’inchiesta sulla discarica ha portato all’arresto dei vertici della Enertech per i reati di associazione per delinquere, evasione fiscale e violazione delle norme ambientali. Intanto è attesa per prossimi giorni la decisione del giudice per le indagini preliminari, Abigail Mellace, sulla richiesta di interdizione dai pubblici uffici per l'ex Commissario per l’emergenza ambientale, Graziano Melandri, e due dirigenti dello stesso Ufficio. Ieri la Procura ha chiesto per Melandri la revoca della richiesta di interdizione a seguito delle sue dimissioni dall’incarico.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?