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Cosenza, il piccolo Alex torna a casa
il bimbo era stato lanciato dal 4° piano

Basilicata

Rodolfo Alex torna a casa e nel quartiere lo accolgono con i fuochi d'artificio. Il piccolo lanciato dal quarto piano dallo zio disabile è stato dimesso dall’Annunziata

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Papà Luca e mamma Jessica sono tornati a casa con Rodolfo Alex, il piccolo che il 1 novembre scorso era stato lanciato dal quarto piano dallo zio affetto da problemi psichici ritorna a casa. Il bimbo che lunedi ha compiuto sei mesi (è nato il 21 maggio 2011) sta bene e ieri è uscito dal reparto di Pediatria verso mezzogiorno e poi subito a casa, nel quartiere di via Popilia, dove Rodolfo viene accolto con i fuochi d’artificio e l’applauso di zii, parenti, amici, vicini di casa accorsi per dargli il benvenuto. L’incubo è passato e tutti sono felici per il lieto fine di questa storia. «Finalmente sto bene - dice Luca con la voce che trema per l’emozione - adesso finalmente io e Jessica possiamo riprendere la nostra vita quotidiana. In questo periodo il nostro unico pensiero era quello di riavere Rodolfo a casa. Da adesso in poi il piccolo avrà tutte le nostre attenzioni».
Rodolfo Alex sta bene tra un mese dovrà ritornare in ospedale per alcuni controlli che riguardano la funzionalità del rene che ha subito un trauma al seguito della caduta da quindici metri e poi tra tre mesi si valuterà anche il trauma cranico. «Mangia, è tranquillo - dice mamma Jessica e dalla cornetta si sentono i risolini del piccolo che ha appena finito di bere il latte - anzi è diventato proprio una pesta ma questo è un altro segnale che Rodolfo sta bene, mi sembra che i traumi che ha subito non abbiano lasciato traccia. Riportarlo a casa è stata una gioia infinita da condividere con le persone che ci sono state vicine».
Intanto Agostino, lo zio di Rodolfo, si trova ancora ricoverato nel reparto di psichiatria all’Annunziata in attesa di essere trasferito in una struttura idonea. «Io penso che quello che è successo sia stato un incidente. Agostino ha bisogno di aiuto e di strutture idonee - dice Luca che proprio lunedi ha incontrato il cognato - noi come famiglia gli siamo vicini».
«Voglio ringraziare tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci sono state vicine in questo mese» - dice infine papà Luca. Un ringraziamento che va anche ai carabinieri che ieri erano presenti in ospedale per le dimissioni del piccolo inviati dal tenente Fontanella.

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