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Paola, inchiesta inquinamento. Sopralluogo
nella vallata del fiume Oliva

Basilicata

La delegazione della Commissione europea per l’ambiente (Envi) nella zona al centro di un'inchiesta della magistratura di Paola

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Sopralluogo questa mattina nella vallata del fiume Oliva, al centro di un’inchiesta della magistratura di Paola (Cs) che ha accertato nella zona l'interramento di rifiuti speciali e pericolosi come fanghi ed idrocarburi.
La giornata di lavoro della missione in Calabria della delegazione della Commissione europea per l’ambiente (Envi) guidata dall’europarlamentare Mario Pirillo e della quale fanno parte gli eurodeputati Gutierez (Spagna), Merckies (Olanda), Mikolasik (Slovacchia), Morkunaite (Lettonia), Rosbach (Danimarca) e Wils (Germania), è stata incentrata su una prima visita dell’area intorno al corso d’acqua dove, per anni ed anni, sono stati interrati rifiuti speciali e pericolosi che hanno determinato un inquinamento notevole del suolo.
Successivamente, i commissari hanno incontrato i tecnici dell’Ispra e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (Arpacal) dai quali hanno ottenuto ulteriori riscontri sulla pericolosità delle condizioni di contaminazione dei siti. A Paola hanno incontrato, a porte chiuse, il procuratore della Repubblica Bruno Giordano che ha condotto l’inchiesta sull'inquinamento dell’alveo del corso d’acqua e che recentemente ha portato all’arresto di un imprenditore Cesare Coccimiglio, ritenuto responsabile dell’interramento delle sostanze inquinanti.
«Abbiamo raccolto un enorme faldone di documenti – ha detto Pirillo – attraverso l’esame del quale ci faremo sicuramente un’idea. Da quello che abbiamo potuto capire grazie anche alla presenza dei colleghi commissari europei molto preparati ed esperti in materia, è che siamo davanti ad una situazione molto complessa e difficile. Riteniamo che una bonifica dell’intera zona vada fatta al più presto. Bisognerà vedere quanto il fenomeno sia esteso». La missione si è poi spostata a Candidoni (Rc) per visitare una Centrale Agroenergetica e domani si trasferirà a Crotone, altra zona dove è forte l’allarme per l'inquinamento nella ex capitale industriale della Calabria dove scorie di lavorazioni chimiche sono state interrate in suoli che ospitano scuole e uffici.

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