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Il presidente De Filippo se la canta

Basilicata

Il video impazza sul web. Proprio la sera del 23 novembre doveva esibirsi?

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«Io, vagabondo che son io/vagabondo che non sono altro...» intonazione giusta, sobrietà misurata a un prolungato convivio, microfono alzato sull'ugola che si stende... «...Soldi in tasca non ne ho....». Aiutato dalla base musicale, messier le président Vito De Filippo delizia e gratifica una folta presenza di lucani che per ben cinque ore si sono ritrovati al ristorante Il Gabbiano a Roma. Poster di caciocavalli proprio sopra la pianola del karaoke, De Filippo offre al suo folto pubblico oltre che la hit dei Nomadi anche un classico di Battisti. Occhi chiusi, testa reclinata all'indietro, molta passione nella voce: «...questo è il tempo di vivere con te.....». E poi Armstrong, What a wonderful world....inglese perfetto, un'esibizione papabile al giudizio della conterranea Arisa. Che sera, veramente una magica sera, l'altro ieri, il 23 novembre 2011, 31 anni dopo quella data scolpita nei cuori di tutti i lucani. Il pomeriggio la dichiarazione sul dopo-terremoto che giunge nelle redazioni come un'invettiva colma di indignazione: i fondi per la ricostruzione sono fermi. Poi di corsa in auto verso la Basilicata romana, i suoi fedelissimi al seguito, un libro alla Camera, molti amici da incontrare, la regione da promuovere. E infatti alle spalle della bella tavolata con i tovaglioli sistemati a ventaglio dentro i bicchieri, una gigantografia della Basilicata a tutta parete. A perenne memoria le telecamere del locale in streaming. Cinque ore di registrazione che presto passano al web. Infuria il dissenso di molti: ma proprio il 23 novembre dovevano scegliere? E' come se Obama fosse andato a mangiare a sbafo l'11 settembre. Ma c'era Folino a Balvano, ieratico come la situazione richiedeva accanto a un quasi centenario Zamberletti. Calici pieni, invece, al Pigneto, bontà che non ti dico e musica, solo classici. Essì che non voleva, l'hanno acclamato: «pre-si-den-te/pre-si-den-te» e lui alla fine si è concesso, portando il tempo con la testa, lanciandosi in cori e ritornelli, felicemente appagato. Nessuno provi a fare dossier, è tutto candidamente on line.

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