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Torre di Ruggiero, ordigno espolode
contro la "Chirone"

Basilicata

Divelto il portone del centro immigrati, ingresso distrutto, vetri in frantumi. La dura condanna del sindaco e dell'amministrazione comunale arrivata sul posto

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L'esplosione è stata sentita a chilometri di distanza. Un’ordigno è stato piazzato davanti al portone di ingresso del centro di emergenza Africa “Madonna delle Grazie” gestito dalla cooperativa sociale “Chirone” del responsabile Giuseppe Apostoliti, realizzato grazie ad un progetto voluto dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco avvocato Giuseppe Pitaro e rivolto a decine di giovani profughi nord africani lontani da tutte le guerre.
Sono tutti minori i presenti nella struttura e solo il caso ha voluto che nessuno sia rimasto ferito, visto che la bomba ad alto potenziale è esplosa distruggendo il portone di ingresso e i vetri, diventati micidiali proiettili, si sono conficcati dappertutto nel grande corridoio.
I vetri delle finestre sono stati anche loro distrutti dalla violenza dell’esplosione, con i minori seduti davanti al televisore.
Sul posto si è subito recato il sindaco Giuseppe Pitaro con alcuni esponenti dell’amministrazione comunale: «Un gesto gravissimo e ingiustificabile - queste le parole di Pitaro - siamo davvero amareggiati come amministratori comunali, un gesto che colpisce le coscienze di chi, come il Comune di Torre di Ruggiero, ha fatto della solidarietà il suo cavallo di battaglia».
«Giovani profughi - continua Pitaro - che sono perfettamente integrati nel nostro borgo ed è facile incontrarli per il paese o a pranzo presso qualche famiglia ospitale. Un gesto estremo, che non ferma certo la macchina amministrativa. Non sappiamo cosa possa significare una simile azione, ma siamo coscienti che gli inquirenti faranno il loro corso investigativo». Sul posto per i rilievi di rito, sono arrivati i carabinieri.

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