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Diario della crisi.
Eppur qualcosa si muove

Basilicata

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2 minuti 55 secondi

di PARIDE LEPORACE

L'OCSE annuncia che il nostro Paese sarà in certa recessione.
C'è di peggio. Mi è capitato di parlare con un top manager di una grande banca e i retroscena autentici del piano B in caso di default dell'Euro sono veramente devastanti. In Basilicata si aspetta di conoscere quando e come il nuovo gabinetto di De Filippo fronteggerà le molte questioni che agitano il presente e i prossimi mesi.
Serietà istituzionale chiederebbe soluzioni veloci ma ancor non ci sembra che si muove foglia. Qui non si tratta di misurare i tempi giusti di Monti alle prese con soluzioni epocali, considerato che si tratta di normali questioni politiche, ma evidentemente bisogna aspettare altro. Comunque ci sono segnali positivi. Il primo giunge da Roberto Speranza. La conferenza programmatica presentata ieri è molto coraggiosa. Affronta diverse questioni e si apre alla partecipazione collettiva dei singoli cittadini e di tutti i territori. Pur se lungo fino a primavera, il calendario delle prossime settimane è molto intenso. Il segretario ha il merito di spezzare l'accerchiamento e di non arroccarsi. Anche i toni della conferenza stampa ieri sono stati misurati e ragionevoli. Il doroteismo di Viti è stato abile nel collocare la questione della “Procura parallela” nel bisticcio linguistico di Restaino, che comunque è una risposta al peggior dente cariato della direzione regionale. Con la conferenza programmatica si parte subito. Oggi a Potenza si parlerà di volontariato, politiche di aggregazione e cultura. Mi permetto di dare un piccolo contributo dall'esterno. Ieri l'inserto “Leggere” del Corsera analizzando i dati Siae nella classifica per regioni ha posto la Basilicata penultima, preceduta negativamente solo da Molise e Calabria. Il report analizza gli incassi per cinema, teatro, sport, attività all'aperto, mostre ed esposizioni. Probabilmente nella nostra regione molte attività sono gratuite e sfuggono ai dati Siae. La ricerca ci dice che in Italia, nonostante la crisi, non si rinuncia a queste spese. In Basilicata a fronte di molte discussioni di altissimo livello stenta a nascere un'industria culturale degna di questo nome. Forse i fondi pubblici, pur se aggrediti da tagli, vanno investiti meglio. E a proposito di fondi, apprendiamo che quelli strutturali sono ben impiegati e il presidente De Filippo ha invitato in una riunione gli amministratori a far ancor meglio. E' apprezzabile che la questione sia stata messa in relazione alle difficoltà europee e non tambureggiata con la solita propaganda. Apprezzabile anche che si veda un comunicato della Sel energetica, il caso ha voluto che dopo la sottolineatura di questo diario, il presidente Colangelo, abbia annunciato di essere tra i promotori del Manifesto per un Futuro sostenibile per l'Italia. Dai tempi di Marx i manifesti hanno un gran valore e si spera che la green economy annunciata anche in Basilicata sia ben definita e attuata. All'ingegno di Colangelo non manca il vocabolario per spiegarcelo bene. Ma torniamo alla politica. Anche il coriaceo Gianni Rosa del Pdl, spezza l'immobilismo e chiama a raccolta cittadini dell'opposizione diffusa non volendo cedere sulla linea della fermezza. Costi della politica ai tempi dello spread. Il Sole 24 ore ieri ha scritto che in Basilicata i vitalizi dei consiglieri regionali sono tra i piu' alti d'Italia, preceduto soltanto da quelli della Puglia. I conciliaboli vanno avanti da tempo ma la riforma, da tutti auspicata, tarda ad arrivare. Invece la Giornata del Banco alimentare in Basilicata ha fatto registrare una buona raccolta e la carità non si è fatta fermare della crisi: restiamo umani davanti alla paura economica e questa mi sembra la migliore notizia.

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