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Lamezia, dipendenti e disabili "Progetto sud"
occupano la sede dell'Asp

Basilicata

L'occupazione degli uffici dell'Asp, questa mattina, da parte di un centinaio di disabili con i loro familiari, dal presidente della comunità Progetto sud, don Giacomo Panizza, e dalla presidente dell

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Il presidente della comunità Progetto sud, don Giacomo Panizza (in foto), e la presidente della Fisg, Nunzia Coppedè, insieme ad un centinaio di persone, hanno occupato stamani la sede di Lamezia Terme, dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro per protestare contro «i tagli alle terapie per i disabili».
Una cinquantina di persone sono, infatti, salite al primo piano della palazzina che ospita gli uffici amministrativi, in via Perugini, occupando tutti gli uffici direzionali per circa un’ora. Sul posto anche la polizia di Stato insieme al vicecommissario Lucia Cundari, che ha cercato di mediare. Il direttore sanitario Mario Catalano ha incontrato i genitori dei disabili e i rappresentanti della comunità, dando loro delle spiegazioni in merito alla riduzione del numero delle prestazioni sanitarie effettuate dall’Asp.
L'occupazione è stata poi sospesa in attesa di un incontro con l'Azienda sanitaria che potrebbe essere convocato entro oggi. Nello stesso tempo, ha riferito don Panizza, «stiamo valutando se denunciare l’Asp per interruzione di pubblico servizio».
Don Panizza, ieri, aveva scritto ai sindaci del comprensorio chiedendo il loro intervento in relazione alla diminuzione del numero delle prestazioni sanitarie offerte ai disabili in cura nella comunità che dal 21 novembre non stanno ricevendo alcuna forma di terapia. L’Asp secondo quanto riferito da don Panizza si sarebbe proposta di sostituirsi con i propri medici e servizi alla comunità per i ragazzi disabili in età evolutiva. «Queste decisioni dell’Asp – ha scritto, tra l’altro, don Panizza ai sindaci – arrecano danni alla salute ed alle condizioni esistenziali e sociali delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’Asp taglia le terapie in corso in una maniera tale che potrebbe configurarsi come interruzione di cura, perseguibile anche penalmente».

E intanto il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, insieme all’assessore alle Politiche sociali, Rosario Piccioni, ha incontrato, davanti alla sede di Lamezia dell’azienda sanitaria provinciale, i familiari delle persone disabili, don Giacomo Panizza della Comunità Progetto Sud, e la presidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Calabria, Nunzia Coppedè. Speranza si è detto «angosciato per quanto sta accadendo ed è intervenuto immediatamente nei confronti dei vertici dell’Asp per sollecitare un incontro e una soluzione positiva della vicenda. Nel solidarizzare con le famiglie che vedono così drammaticamente aggravare la situazione dei propri cari e si sentono all’improvviso abbandonate a se stesse, il sindaco si è detto preoccupato che i tagli di questi mesi possano essere l’anticipazione di tagli ancora più gravi e consistenti per il prossimo anno».
«Non si possono – ha sottolineato Speranza – negare cure essenziali a chi dipende da esse e mi auguro che presto possano essere ripristinate le terapie cancellate per il 2011 e possa essere definita positivamente la programmazione per il prossimo anno».

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