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Tursi, in fiamme
l’auto del vice sindaco

Basilicata

Un botto nella notte, poi il fuoco che ha distrutto la nuovissima Passat di Cosma. E’ il secondo caso che interessa un amministratore, coincidenza o matrice dolosa?

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TURSI - Se non c’è dolo, è certamente una preoccupante coincidenza, quella che da alcuni mesi sta interessando alcuni amministratori comunali di Tursi, che hanno visto bruciare le loro auto davanti ai propri occhi senza poter fare nulla. L’ultimo episodio con contorni chiaramente inquietanti è quello accaduto domenica notte, in via Irlanda al rione Sant’Anna, davanti all’abitazione del vice sindaco e assessore alla Cultura, Patrimonio, Sport e Agricoltura, Salvatore Cosma di 34 anni (in foto). L’ammnistratore, notoriamente persona stimata e al di sopra di ogni sospetto, è rincasato intorno a mezzanotte e mezza, posteggiando regolarmente la sua Volkswagen Passat nuova di zecca, acquistata solo cinque mesi fa. E’ rientrato in casa e si stava preparando per andare a letto, quando circa dieci minuti dopo la sosta ha sentito un botto tremendo, scorgendo un bagliore dalla finestra. Si è affacciato ed ha visto la sua auto già avvolta dalle fiamme, con i primi danni anche alle finestre delle case vicine. Immediatamente sono stati allertati i vigili del fuoco, i carabinieri, la Protezione civile e i Vigili urbani che nulla hanno potuto per salvare il mezzo dalla completa distruzione. Intanto il botto e lo spavento hanno causato il malore dell’anziano padre di Cosma, fortunatamente ricoverato subito all’ospedale di Policoro e oggi fuori pericolo. Sulle cause dell’incendio stanno indagando i carabinieri, ma da una prima perizia tecnica dei Vigili del fuoco non emergerebbero cause dolose; pare si sia trattato di un corto circuito o altro. «Sono sereno -ha commentato Cosma, sentito dal Quotidiano- perchè non ho mai avuto rapporti rischiosi, nè subìto minacce. La mia auto era nuovissima, l’avevo posteggiata da pochi minuti e il computer di bordo non mi aveva segnalato alcuna anomalia». Un caso con molte analogie, anche se verificatosi su di un’auto più vecchia, era capitato in estate all’assessore al Bilancio, Antonio Caldararo. Due auto bruciate in pochi mesi, mentre nello stesso periodo è andato a fuoco anche il deposito della ditta che si occupa della raccolta e dello stoccaggio dei rifiuti. Episodi inquietanti su cui si deve fare luce, anche secondo il sindaco Giuseppe Labriola: «Dispiace per l’assessore Cosma, soprattutto da un punto di vista umano, considerato il malore del papà -ha detto Labriola- speriamo che gli accertamenti tecnici portino alla causa di questo episodio; so che i carabinieri hanno fatto delle foto da sottoporre ad esperti di loro fiducia. Credo, comunque, che il corto circuito sia probabile, anche perchè Cosma era appena rincasato. Escluderei ogni collegamento con l’attività politico-amministrativa di Cosma». Occorre fare chiarezza su questi episodi, che ormai sono diventati troppo frequenti considerando il bassissimo tasso di probabilità in una cittadina piccola come Tursi.

Antonio Corrado

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