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Cutro, scoperta evasione fiscale totale
per due milioni di euro

Basilicata

Il legale rappresentante della società verificata è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone

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Un'ingente evasione fiscale totale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Crotone. L'evasore avrebbe occultato ricavi per 2 milioni di euro. I finanzieri hanno portato a termine una verifica fiscale nei confronti di una società di capitali con sede a Cutro (Kr), operante nel settore della confezione di vestiario. L’attività ispettiva condotta dalle Fiamme Gialle crotonesi – secondo quanto riferito – ha permesso di constatare numerose irregolarità, in quanto il contribuente ha omesso la presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto per i periodi d’imposta 2007 e 2009, occultando i ricavi conseguiti nell’esercizio dell’impresa, per un ammontare complessivo di circa 2 milioni di Euro.
Sono state inoltre rilevate violazioni all’obbligo di versamento delle ritenute operate in qualità di sostituto d’imposta, per un importo totale di 100mila euro. La situazione dell’impresa è risultata irregolare anche per quanto attiene la riscossione dell’Iva, in quanto il debito d’imposta risultante dalle dichiarazioni relative alle annualità 2006 e 2008, per un totale di 220mila euro, non è stato versato.
La posizione della società oggetto di verifica è emersa a seguito della continua attività di controllo economico del territorio posta in essere dai finanzieri crotonesi, che avevano già condotto, nel corso del 2010, analoga attività ispettiva nei confronti di un’altra società amministrata dallo stesso imprenditore. Anche in quel caso precedente, si trattava di un «evasore totale» che non aveva dichiarato i ricavi conseguiti nel periodo d’imposta 2004, per un importo di 2 milioni e 600mila euro, ed aveva impiegato anche una quarantina di lavoratori irregolari. La ricostruzione dei ricavi sottratti all’imposizione è stata possibile grazie all’esecuzione di specifici controlli incrociati nei confronti dei clienti, nonchè all’acquisizione di altri dati o elementi utili ad orientare la successiva attività d’accertamento.
Il legale rappresentante della società verificata è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone, in quanto le imposte evase e non versate hanno superato la soglia di punibilità richiesta dalla norma penale tributaria. L'Autorità Giudiziaria è stata interessata anche per l'adozione della misura cautelare del sequestro per equivalente, finalizzato alla successiva confisca, di beni o disponibilità dell’imprenditore fino a concorrenza dell’imposta evasa.

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