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2^ Divisione. La Vibonese fra Chieti e mercato

Basilicata

Il direttore sportivo deve respingere l’assalto per i gioiellini del ’91. La squadra al lavoro, Beccaria valuta diverse opzioni in entrata e in uscita. Alle spalle la sconfitta di Giulianova

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Archiviare la pesante sconfitta rimediata domenica scorsa si ma prima di tutto bisogna capirne i motivi e, soprattutto, correggere gli errori commessi in Abruzzo. Corapi e compagni stanno lavorando sotto le direttive dello staff tecnico rossoblù che ha già cominciato a pensare alla prossima trasferta, quella che la Vibonese affronterà ancora in terra abruzzese, questa volta contro il Chieti. Una gara difficile se si considera che i teatini sono la squadra del girone che ha conquistato più punti tra le mura amiche: ben 20, così come Catanzaro e Aversa Normanna sul cui campo la Vibonese chiuderà il girone di andata. Insomma, la squadra allenata da Elio Ferrante e da Franco Viola sarà attesa da un turno arduo, contro una formazione che sa fare del fattore campo un punto di forza. Il direttore sportivo rossoblù Mauro Beccaria (in foto): «Sarà una gara difficile, è vero. Il Chieti è un'ottima squadra ed inoltre è reduce da una sconfitta che vorrà certamente riscattare al più presto».
Per quanto riguarda il mercato non si sbilancia ma afferma: «stiamo visionando alcuni ragazzi '93 e '94. Doukura (attenzionato anche da Reggiana e Cittadela) e Puntoriere (che proprio ieri, a La Louviere, con la nazionale under 21 di Lega Pro ha affrontato il Belgio) partiranno solo davanti ad offerte irrinunciabili ma intanto, da indiscrezioni che continuano a circolare con insistenza in via Piazza d'Armi, pare che l'obiettivo principale della società sia quello di sfoltire la rosa, e in questa direzione qualche timido interessamento è arrivato anche per Amendola, Dominici, De Francesco che già a gennaio, dunque, potrebbero lasciare la Vibonese.
Il direttore generale Francesco Mercuri, ha lanciato un deciso monito allo staff tecnico: «Questa squadra - ha riferito Mercuri - può giocare tranquillamente con cinque ed anche sei under più Doukara e questa è la mia opinione personale. Avere in campo sette, otto giocatori di esperienza non è sinonimo di vittoria. I nostri giovani sono tutti di qualità, stanno crescendo e ci stanno dando e ci daranno grandi soddisfazioni. D'altra parte, e questo lo ricordo a chi arriva puntualmente a emettere conclusioni affrettate o a fare commenti che ritengo inappropriati, la scorsa estate vecchi e nuovi soci abbiamo sposato il progetto teso a far crescere i giovani e a puntare soprattutto sugli under», ha ricordato il dg della Vibonese, che sostanzialmente ha invitato i due allenatori ad un utilizzo più ampio dei giovani.

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