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Cosenza, successo per la prima
del "Nabucco" al Rendano

Basilicata

Uno spettacolo caratterizzato da eleganza, nel meraviglioso scenario del Teatro Rendano di Cosenza, che ieri sera ha aperto la stagione lirica

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Una "prima" caratterizzata da eleganza e sorrisi. Tradizione rispettata a Cosenza per l’apertura della stagione lirica al teatro «Alfonso Rendano» dove ieri sera è stata registrata la presenza della città "bene" brutia.
Quanti debutti per questo inizio, a cominciare dal nuovo sindaco, Mario Occhiuto a quello del direttore artistico Albino Taggeo, all’orchestra lirico-sinfonica del teatro «Rendano» costituita con un bando voluto dall’amministrazione comunale. Novità che hanno pesato sia per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, che per la qualità del prodotto artistico offerto. Un'opera intensa e complessa quella del «Nabucco» che ha raccolto gli applausi e dunque messo il sigillo ad un "primo esame" superato a pieni voti.
Buona la regia di Luigi Travaglio, giovane regista ma già apprezzata firma del teatro operistico nazionale, che ha saputo tenere insieme innovazione (allestimento scenico) e tradizione. Apprezzamenti per il baritono Carlo Guelfi (Nabucco imponente) e per Giancarlo Zuccarino (gran sacerdote). E ancora da segnalare Flaviano Bianchi (Ismaele), Elia Todisco (Zaccaria), Vincenzo Mandarino (Abdallo) e la cosentina Sarah Baratta (Anna). A sipario ancora chiuso, l’orchestra ha eseguito l’inno di Mameli in omaggio ai 150 anni dell’Unità nazionale.
Il Parterre non ha deluso le aspettative con il consiglio comunale e la giunta al completo; il vicesindaco Katya Gentile con lo zio, il senatore Antonio Gentile, mentre era assente il papà Pino, bloccato dai lavori del consiglio regionale. Ancora, Giacomo Mancini assieme alla Michela; il deputato Franco Laratta e l'europarlamentare Mario Pirillo, il procuratore capo Dario Granieri e consorte, Enzo Bilotti con la nipote, Antonello Antonante accompagnato dalla moglie, Dora Ricca; l'ex preside di ingegneria Laura Luchi e l'immancabile rettore dell'Unical Giovanni Latorre.
Nel foyer sono arrivati alla spicciolata anche il vescovo monsignor Salvatore Nunnari, il presidente dell'Ordine degli avvocati Oreste Morcavallo, la raffinata Maria Cristina Parise Martirano, il neo presidente del Cosenza calcio Eugenio Guarascio, Pino Citrigno assieme alla moglie, il direttore dell'Asp Gianfranco Scarpelli, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Gaglioti e il presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo.
Tantissimi i politici tra cui Eva Catizone, Gegè Caligiuri, Franco Covello, l'ex sindaco Salvatore Perugini, Diego Tommasi e la moglie Ester, il sindaco di Rende Vittorio Cavalcanti e la sua signora e il deputato Roberto Occhiuto. L'arrivo in teatro, per ultimi come si conviene, del sindaco Mario Occhiuto, accompagnato dalla moglie Paola, con il ministro Corrado Clini e la compagna Martina Hauser.

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