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Omicidio Nicola Duro, minacce
alla compagna della vittima

Basilicata

Dopo la sentenza, Giovanna Passalacqua e Luigi Bevilacqua si sono recati nei pressi dell’abitazione della compagna di Nicola Duro e, con un coltello da cucina, l’hanno minacciata di morte

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Erano stato condannati per l’omicidio di Nicola Duro (in foto), l’operaio ucciso a Catanzaro il 17 giugno del 2010, e così dopo la sentenza, sono andati sotto casa della compagna della vittima e l'hanno minacciata di morte con un coltello. Per il reato di violenza privata aggravata dall’uso delle armi gli agenti della Squadra mobile di Catanzaro hanno arrestato Giovanna Passalacqua, di 65 anni, e Luigi Bevilacqua, di 39, rispettivamente mamma e fratello di Ornella Bevilacqua, condannata con altre quattro persone per l’omicidio di Nicola Duro.
Passalacqua e Bevilacqua sono stati arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore, Simona Rossi. Il 19 novembre scorso davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Tiziana Macrì, si è concluso con cinque condanne il processo con rito abbreviato per l'omicidio di Nicola Duro.
A trent'anni di reclusione sono stati condannati Donato Passalacqua, la moglie Ornella Bevilacqua e il figlio Antonio Passalacqua. Sono stati condannati a 16 anni di reclusione Samuele Pezzano e Domenico Romagnino. Dopo la sentenza, Giovanna Passalacqua e Luigi Bevilacqua si sono recati nei pressi dell’abitazione della compagna di Nicola Duro e, con un coltello da cucina, l’hanno minacciata di morte.

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