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Regione, presentato il bando "Nidi
d'infanzia e servizi integrativi"

Basilicata

La dotazione finanziaria è di 11 milioni di euro con risorse derivanti dal Fondo del Dipartimento della politica della famiglia per la prima infanzia e dal Fondo per le politiche relative ai diritti e

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L'assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche sociali Francescantonio Stillitani (in foto), ha illustrato oggi, nella sede del Dipartimento, il bando «Nidi d’infanzia e servizi integrativi». All’incontro con la stampa erano presenti anche i dirigenti di settore e di servizio Giuseppe Nardi e Alessandra Celi. La dotazione finanziaria è di 11 milioni di euro con risorse derivanti dal Fondo del Dipartimento della politica della famiglia per la prima infanzia e dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
Due le azioni specifiche di riferimento. Una, rivolta agli enti locali, relativa alla realizzazione di un nuovo nido d’infanzia (compreso il nido aziendale) o micro-nido o di un servizio integrativo (spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie), l’altra riguardante l’avviamento di servizi integrativi educativi, domiciliari e familiari, promossi e gestiti da soggetti privati attraverso il trasferimento di risorse ai Comuni: «Si tratta di uno strumento di intervento estremamente innovativo – ha affermato Stillitani – che rivoluziona il concetto di assistenza all’infanzia in Calabria. Infatti, l’obiettivo generale del bando è di aumentate l’offerta educativa su tutto il territorio regionale anche se, in concreto, si raggiungono una serie di traguardi come la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aiuto alla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle donne». Nel caso della azione sui nidi d’infanzia e servizi educativi la dotazione finanziaria del bando è pari a 7 milioni di euro e potranno usufruirne le imprese e loro consorzi, gli enti e le istituzioni ecclesiastiche, le organizzazioni no profit, che potranno concorrere per un contributo in conto capitale di massimo di 200.000 euro.
Per i servizi educativi domiciliari e familiari la dotazione finanziaria è, invece, di 4 milioni di euro di cui beneficeranno i Comuni che a loro volta dovranno trasferire i contributi alle persone fisiche, in possesso di specifici requisiti, che vorranno intraprendere le iniziative di servizio domiciliare o familiare. Per ogni educatrice familiare e domiciliare il numero di bambini non può essere superiore a 4/5. Il contributo regionale per ogni educatrice potrà raggiungere un massimo di 250 euro al mese per bambino per 10 mesi di lavoro fino a due annualità.
«Particolare attenzione – ha detto Stillitani – va posta su questa seconda azione che rappresenta una vera innovazione nei servizi all’infanzia della regione Calabria, nonchè una valida opportunità di lavoro autonomo, di occupazione autogestita, per queste nuove figure professionali che potranno raggiungere uno stipendio di almeno mille euro al mese. A conti fatti se si avvieranno 200 asili nido familiari si creeranno automaticamente 200 nuovi posti di lavoro. Inoltre in questo caso – ha spiegato l’assessore – per chi non avesse un titolo di studio idoneo alla professione sono previsti anche corsi di formazione». Stillitani ha poi esposto qualche cifra per rimarcare la situazione dei servizi educativi della nostra regione.
«La Calabria – ha detto – è la regione con meno posti di asili nido: ne usufruiscono solo il 4% dei bambini con una copertura territoriale del 18% distribuita in 70 i comuni. La Comunità Europea ci impone degli obiettivi da raggiungere: entro il 2012 il 35% dei comuni dovranno dotarsi di tali servizi. Pertanto, stiamo mettendo in campo un programma integrato di interventi. Ricordo, infatti, che entro giugno dovrà essere completato un altro bando per la creazione di asili rivolto ai comuni, avviato circa un anno fa e finanziato con 15 milioni di euro. È necessario, tra l’altro, evidenziare – ha affermato infine l’assessore Stillitani – che i servizi per l’infanzia, oltre all’obiettivo prioritario educativo, svolgono un’importante funzione sociale: sostengono le competenze genitoriali, permettono un’occupazione soprattutto femminile diretta e indiretta, favoriscono le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, garantendo, quindi, una maggiore tranquillità economica familiare». Per accedere al contributo le domande dovranno essere presentare entro il 6 febbraio 2012, secondo le specifiche modalità precisate nell’avviso pubblicato sul BURC. La domanda di finanziamento è reperibile sul sito www.regione.calabria.it/formazionelavoro/.

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