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Botti illegali, sequestrati 20mila
pezzi nel Cosentino

Basilicata

Una vera e propria «santabarbara» è stata scoperta dai finanzieri nel Comune di Carolei, centro alle porte di Cosenza

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La Guardia di Finanza di Rossano (Cs) ha scoperto nel Comune di Carolei (Cs) un deposito, nel centro abitato, adibito allo stoccaggio di materiale pirico di «IV» e «V» categoria per il quale, tra l’altro, occorre specifica autorizzazione prefettizia.
In particolare, sono stati sequestrati oltre 20mila pezzi e circa 60mila bocche di fuoco, batterie di elevato potenziale pirico, nonchè «bombe» artigianali usualmente esplose con appositi mortai. Il tutto per 3,7 tonnellate di materiale esplodente. «Aquila notturna», «Tuono di mezzanotte», «Dragon boom».
sono solo alcuni dei nomi di fantasia con cui sarebbero finite sul mercato queste vere e proprie «bombe», la cui capacità offensiva troppo spesso, incautamente sottovalutata, rappresenta un reale pericolo soprattutto per i più giovani.
La carenza di etichettatura recante l’indicazione del peso e soprattutto della tipologia del materiale esplodente rende, infatti, i prodotti sequestrati particolarmente pericolosi per la sicurezza degli imprudenti utilizzatori. Il titolare del deposito, sorpreso dal tempestivo intervento dei finanzieri, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che giustificasse tale possesso ed è stato denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Cosenza.

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