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Castrovillari: inchiesta sulla morte
di Bergamini, sentita l'ex fidanzata

Basilicata

Isabella Internò convocata come testimone a Castrovillari nella nuova inchiesta sulla morte del calciatore. L’avvocato della famiglia rivela in tv di aver ricevuto una lettera anonima

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Dopo 22 anni Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore del Cosenza morto il 18 novembre dell'89, torna a parlare del caso Bergamini. Nei giorni scorsi sarebbe stata sentita di magistrati della procura di Castrovillari e il suo avvocato, Massimo Florita, del foro di Paola, ha spiegato che la donna sarebbe stata ascoltata nella sua veste storica di testimone oculare e non è stato rivelato cosa le abbiano chiesto i magistrati, ma è facile ipotizzare – lo conferma anche il difensore – che la donna abbia ripetuto la versione già fornita durante i due processi per omicidio colposo a carico di Raffaele Pisano, l’autotrasportatore di Rosarno alla guida del camion sotto il quale – hanno stabilito quei processi – il centrocampista ventisettenne si sarebbe “tuffato” con la volontà di suicidarsi.
Nella medesima veste di testimone potrà essere sentito, ha precisato ancora l’avvocato Domenico Malvaso, l’ex camionista che per equivoco era stato ritenuto morto e che ancora vive a Rosarno.

CHI L'HA VISTO
La trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” ieri sera, si è nuovamente occupata della vicenda. In studio, oltre alla sorella di Bergamini, Donata, e l’avvocato Eugenio Gallerani, anche il papà di Denis, Domizio, che ha raccontato quell’ultima sera nella casa di Boccaleone d’Argenta, il lunedì precedente al fatto, e quella misteriosa telefonata, ricevuta dal giovane all’ora di cena, che lo face sudare, tanto che il padre gli disse: «se hai caldo togliti il maglione»; e lui: «no papà, non è il maglione; sono altre cose». L’avvocato ferrarese ha invece fatto sapere di aver ricevuto una lettera anonima, nei giorni scorsi, recapitato presso l’ordine forense della città emiliana, ma non ha voluti svelare il contenuto della missiva, poiché probabilmente contiene qualche “ipotesi” o qualche indicazione.
La trasmissione ha ricordato che sono attualmente in corso le indagini scientifiche dei Ris sulla Maserati, e sulle scarpe, l’orologio e una catenina che Denis portava addosso il giorno della morte. Oggetti sui quali sembrano mancare completamenti le prove del trascinamento del corpo a opera del camion come invece hanno raccontato i due testimoni.
La trasmissione ha ancora una volta evidenziato le incoerenze sugli orari degli eventi e sugli spostamenti della Maserati verbalizzati dal brigadiere dei carabinieri Francesco Barbuscio che raccolse le testimonianze della ragazza, del camionista e del barista Mario Infantino dove la testimone andò a telefonare.
Una puntata decisamente orientata alla pista della droga, del traffico internazionale di stupefacenti entro il quale Bergamini poteva essere finito con il ruolo di “corriere”. Un’ipotesi avvalorata dalla testimonianza dell’ex massaggiatore del Cosenza, Giuseppe Maltese, da sempre convinto di questo lato oscuro del calcio cosentino e suggestionata dalla recente condanna a 8 anni per traffico di stupefacenti a carico di Michele Padovano, ex dei Lupi e poi della Juve, che all’epoca esercitava – raccontano in molti – un forte ascendente su Denis.

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