Salta al contenuto principale

Lamezia: refurtiva in cambio
di eroina, tre arresti

Basilicata

Le indagini sono nate dalla presenza sospetta di persone, dedite all’uso di sostanze stupefacenti, provenienti da Lamezia Terme, nella zona di Maida

Tempo di lettura: 
2 minuti 22 secondi

Quattro persone sono state arrestate questa mattina dagli agenti del commissariato di Lamezia Terme. Si tratta di Marcello Pileggi, 43 anni, di Maida, Valdete Shahini detta Milka di nazionalità albanese, 26 anni, e Nicola Procopio, 44 anni, di San Pietro a Maida, accusati a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e estorsione.
I particolari che hanno portato alla cattura dei tre sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal dirigente del commissariato di Lamezia Terme, Antonio Borelli, dal suo vice Lucia Maria Cundari, che hanno spiegato che la vicenda che ha portato agli arresti dei tre tra origine da informazioni acquisite della squadra investigativa del commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia nell’ambito di pianificati servizi di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali legati al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Maida e paesi limitrofi.
I due funzionari hanno inoltre spiegato che l’attività investigativa svolta ha premesso loro di accertare l’esistenza di una collaudata rete di spaccio attiva nel territorio lametino gestita dal Pileggi e dalla compagna Milka. Attività di indagine che ha permesso agli uomini della polizia fin dalla fase iniziale dell’attività investigativa di acquisire elementi utili per cristallizzare la condotta criminale addebitata agli indagati. Inoltre, le complesse attività tecniche svolte hanno consentito di svelare il particolare modus operandi di Pileggi il quale, hanno spiegato i dirigenti del commissariato lametino, una volta approvvigionatosi dello stupefacente, contattava telefonicamente gli assuntori, ai quali, utilizzando un linguaggio criptico, proponeva l’acquisto dello stupefacente dando loro appuntamento in specifiche zone della città. Mentre Milka, oltre a concorrere fattivamente nella cessione dello stupefacente partecipando agli incontri e fissando in prima persona gli appuntamenti dello spaccio, si adoperava soprattutto per il recupero del denaro dagli assuntori, ai quali, nei casi di ritardi nel pagamento, estorceva le somme dovute con estrema violenza verbale e pressanti minacce in alcuni casi consistenti anche nel rivelare ai prossimi congiunti il loro stato di tossicodipendenza.
Nel corso delle indagini gli uomini della polizia hanno accertato che spesso i due indagati accettavano di cedere la sostanza stupefacente ricevendo in luogo del denaro altra merce di scambio, anche di illecita provenienza, come orologi e attrezzi meccanici, che successivamente gli stessi provvedevano a «piazzare» alimentando quindi un lucroso mercato illegale.
noltre, nel corso della conferenza stampa è stato spiegato che l’intera attività di spaccio è stata costantemente monitorata dagli agenti del commissariato di Lamezia, i quali attraverso intercettazioni telefoniche e prolungati appostamenti anche in orari notturni riuscivano ad ottenere diversi riscontri oggettivi rinvenendo dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina, addosso ai consumatori dopo l'avvenuta cessione. A seguito del provvedimento restrittivo il Pileggi dovrà rispondere di spaccio e ricettazione, Milka di spaccio ed estorsione ed il Procopio di ricettazione. Per i primi due è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere mentre per il terzo quella degli arresti domiciliari.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?