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Catanzaro, dimissioni Traversa
L'opposizione: "Sciogliere il Consiglio"

Basilicata

Continua il dibattito dopo le dimissioni del sindaco di Catanzaro, Michele Traversa (Pdl), che ha lasciato l’incarico dopo pochi mesi dalla sua elezione, optando per la carica di deputato

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L’opposizione di centro-sinistra al Comune di Catanzaro, dopo le dimissioni di Traversa, insiste nell’invocare elezioni e quindi lo sciolglimento immediato del consiglio, che invece, secondo l'interpretazione di settori del centro-destra, dovrebbe restare in carica fino alle nuove elezioni.
I circoli del Prc hanno così diffuso un documento sulla vicenda: «La nostra città - si legge – affonda nel pieno di una spaventosa crisi economica e sociale che interessa tutto il Paese ma che nel Mezzogiorno e in Calabria colpisce in maniera devastante. Aumenta la fascia di povertà inglobando ceti e soggetti sociali fino a ieri impensabili, la disoccupazione, (soprattutto femminile e giovanile), dilaga cancellando perfino la speranza di un futuro per intere generazioni. Il territorio devastato dalla speculazione edilizia frana ad ogni accenno di pioggia, le scuole pubbliche cadono a pezzi, i quartieri, specie quelli periferici, annegano nella spazzatura con gravi rischi per la salute pubblica e noi siamo costretti ad assistere allo spettacolo squallido intravisto l’altro giorno nel consiglio comunale. Traversa scappa.
La sua maggioranza si azzuffa, si scatena una guerra di tutti contro tutti. Gli insulti, le accuse sono accompagnati da aggettivi irripetibili e la Città assiste allo spettacolo basita e ammutolita. Adesso assisteremo per un pò di giorni alla ricerca dietrologica del perchè Traversa è scappato. Si disegneranno scenari complottisti, si andrà alla ricerca del 'Grande vecchiò burattinaio della crisi per non dire una verità semplice che è sotto gli occhi di tutti: è fallita una intera classe dirigente del centro-destra con in testa il suo Califfo, l’uomo della Provvidenza (politica) il signore del detto – fatto. Non serve un consenso, perfino sproporzionato, come quello raggranellato da Traversa e dalle sue liste nelle scorse elezioni – continua ilPrc – se poi non si hanno idee, programmi e proposte di come amministrare e rilanciare una città in evidente declino di ruolo e perfino di identità».
Per il Prc inoltre, «le elezioni possono essere una boccata d’ossigeno per il futuro di questa città, a patto che si sappia selezionare una nuova classe dirigente. Si promuova un rinnovamento reale negli uomini e nei metodi di gestione della cosa pubblica. Non facciamo le elezioni per veder tornare sui banchi del Consiglio le stesse facce che vi dimorano da decenni. Bisogna sbrigarsi, il tempo a disposizione non è molto».
Per Pino Soriero, ex deputato ed ex assessore comunale «la volontà dell’ex sindaco va rispettata e non può essere disattesa da alcuna altra interpretazione pretestuosa. Se infatti – aggiunge – l'ex sindaco avesse ritenuto che il proprio gesto non dovesse portare allo scioglimento immediato del Consiglio, avrebbe certamente formulato la propria volontà in termini diversi nella stessa missiva. Perciò dico che al danno istituzionale provocato alla città dalle dimissioni, dopo solo pochi mesi, non si può aggiungere ora la beffa di interpretazioni a dir poco surreali. Nè si può tirare il Prefetto dalla giacca perchè, come egli stesso ha ricordato sui giornali, rappresenta lo Stato e non certo i Partiti. Egli quindi – continua – non può che adottare la misura prevista esplicitamente dall’art.53 del Testo unico sugli Enti Locali. Chiedo al Ministro dell’Interno di verificare immediatamente l'adozione dei provvedimenti conseguenti alle dimissioni del sindaco. Gli esponenti del PDL devono quindi evitare alla città e a tutti i cittadini un ulteriore degrado della funzione politica con furbesche interpretazioni che non reggono alla logica ancor prima che alla politica. Non sono riusciti a evitare le dimissioni di Traversa; non possono a questo punto - conclude – evitare lo scioglimento immediato del Consiglio Comunale».

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