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Parco Val d'Agri, il posto
ai figli dei politici

Basilicata

Cinque concorsi a tempo per i parenti degli amministratori e i simpatizzanti di partito. Uno dei concorsi ripetuto due volte. E quello per il settore turistico sparito nel nulla

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MARSICO NUOVO - Ricordate la polemica che investì il Parco dell’Appennino Val d’Agri a seguito del commissariamento da parte dell’allora ministro Prestigiacomo, che, scavalcando il presidente della Regione Vito De Filippo, nominò il commissario del Pdl, Domenico Totaro? Furono giorni di guerra, combattuta anche a colpi di ricorso nelle aule del tribunale amministrativo, che alla fine diede ragione al ministro. A ben guardare oggi si capisce ancora meglio cosa significhi avere il proprio uomo al posto giusto. E in effetti, a distanza di anni dalla risoluzione della controversia, più che alla gestione di un Parco nazionale sembra di essere di fronte alla conduzione di un’azienda familiare. Dove a entrare attraverso il portone principale sono per lo più i parenti di politici e amministratori. Insomma, la gestione dei posti di lavoro, anche al Parco dell’Appennino Val d’Agri, sarebbe funzionale al mantenimento di un certo tipo di consenso politico. Ammenoché non si voglia concludere che tutti quei nomi famosi assunti, anche se a tempo determinato dall’ente, non siano altro che una casualità. Ecco cosa è successo tra febbraio e giugno del 2011. L’ente guidato da Totaro mette a bando ben cinque concorsi per varie figure professionali: si cercano specialisti funzionari e collaboratori amministrativi, funzionari tecnici e addetti al sttore turismo . I contratti sono solo a tempo determinato ma prorogabili ulteriormente. Hanno accesso anche coloro che hanno attivato convenzioni con l’ente, per brevi periodi di lavoro. E guarda caso molti dei fortunati vincitori di concorso corrispondono ai nomi di coloro che al Parco erano già conosciuti. Ma, soprattutto, noti sono soprattutto i loro parenti. Nel gruppo infornato a giugno troviamo a esempio, la figlia del vicesindaco di Marsico Nuovo, Pasquale Casaletto; Donata Coppola è la moglie del segretario del Pdl di Tramutola, Donata Coppola, e figlio dell’ex senatore Alfredo Pierri. Simona Aulicino è invece vicina al Pdl. Teresa Orlando è la figlia dell’ex sindaco di Moliterno, Nicola Orlando, pure consigliere provinciale. E a riprova del fatto che quando si parla di posti di lavoro da spartire Pd e Pdl sanno bene come intendersi, tra i fortunati assunti troviamo anche il figlio dell’ex assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza e attuale consigliere regionale, Pasquale Robortella, fedelissimo di De Filippo. Tutto quello che è successo in questi mesi a Marsico probabilmente è solo una coincidenza. Anche perché per tutti gli esami erano previste le prove sia scritte che orali. Eppure ci sono delle anomalie che hanno accompagnato gli iter concorsuali. A cominciare dalle selezioni del concorso per organi collegiali. Le prove sono state sostenute la prima volta, poi si è deciso di rifare il concorso. Forse perché, viene da pensare maliziosamente oggi, l’esito non è stato quello sperato. A vincere la riedizione del concorso proprio Simona Aulicino, vicina agli esponenti del Pdl. Un vero e proprio mistero aleggia, invece, intorno al concorso per addetti al turismo. Le prove sono state svolte regolarmente. Poi non se n’è saputo più niente, il bando è scomparso anche dal sito. Mistero fitto. Quel che è certo è invece che, se queste semplici coincidenze fossero confermate, ne uscirebbe il quadro un ente pubblico gestito come se fosse una cosa privata.

Mariateresa Labanca

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