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A Polistena la tradizionale
Marcia della Pace di Capodanno

Basilicata

Alla marcia sarà presente anche Francesco Azzarà, l’operatore umanitario di Emergency sequestrato in Sud Darfur e liberato qualche giorno fà

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Anche il 2012 si aprirà a Polistena (Rc) e nel comprensorio all’insegna della Pace seguendo un tradizione di 24 anni. Anche quest'anno infatti, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Pace del primo giorno dell’anno, l’associazione «Il Samaritano», che opera a favore della cultura della pace, della non violenza, della legalità e della lotta alla mafia, organizza la tradizionale Marcia della Pace di Capodanno.
L’Associazione intende così, ancora una volta, «cantare la speranza» in una terra dove la delinquenza organizzata, l'illegalità diffusa, i soprusi fanno spesso da padroni e rendono impossibile la vita delle persone.
«La manifestazione - riporta una nota dell'Associazione - vuol significare anche lo sforzo di dare voce a tutte le persone ed in modo particolare a quei giovani che, anche in questa terra di Calabria, con passione e uscendo dal quieto vivere e dalla rassegnazione, stanno lavorando per il cambiamento. Sarà infatti il messaggio del Sommo Pontefice Educare i giovani alla giustizia e alla pace a fare da guida alla manifestazione. Il tema entra nel vivo di una questione urgente nel mondo di oggi, ma soprattutto in Calabria: ascoltare e valorizzare le nuove generazioni nella realizzazione del bene comune e nell’affermazione di un ordine sociale giusto e pacifico dove possano essere pienamente espressi e realizzati i diritti e le libertà fondamentali dell’uomo».
L’appuntamento è per il primo gennaio alle 18 nel Duomo di Polistena, per la Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal vescovo della Diocesi, Luciano Bux, al quale spetterà anche il compito di commentare ed attualizzare il messaggio del Papa. Subito dopo la Marcia della Pace, che sarà aperta dai giovani dell’associazione «Il Samaritano», delle Parrocchie, dell’Agesci, dell’Azione Cattolica, della cooperativa Valle del Marro e del presidio di Libera.
Le conclusioni in Piazza della Repubblica con la testimonianza di Don Giacomo Panizza, fondatore ed animatore della Comunità Progetto Sud, vittima di intimidazioni mafiose ed impegnato nel fronte antimafia. Alla marcia, a cui hanno dato l'adesione l’Amministrazione comunale, le Istituzioni cittadine e tutto il mondo dell’Associazionismo e del volontariato, sarà presente anche Francesco Azzarà, l’operatore umanitario di Emergency sequestrato in Sud Darfur e liberato qualche giorno fà.

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