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Potenza, la città in
cerca di Mimmo

Basilicata

Gli amici della Croce rossa impegnati sull’uomo scomparso: «E’ uno di noi».
Battute in campagna, tappezzati treni, sala operativa in allerta. Chiunque avesse informazioni più contattare i numeri di

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«QUI è praticamente a casa, ma avremmo fatto lo stesso per chiunque». Sono in piedi da ore i volontari della Croce Rossa che cercano Mimmo, il loro collega scomparso da Potenza, dalla sera del 28 dicembre. Ieri pomeriggio, intorno alle tre si davano il cambio, organizzati in turni, divisi tra i telefoni, le battute in esterna, i giri in città a tappezzare bar, stazioni, treni e autobus di volantini. Michele Cusato, per tutti semplicemente Mimmo, è uno di loro, in Cri da una vita. «Sempre disponibile, sempre in prima linea». Per questo sono preoccupati e non si danno pace: non si sostituiscono, ma sono di supporto alle forze dell’ordine. Polizia e carabinieri sono stati allertati, in continuo contatto con la sala operativa della Cri (avrebbero dovuto inaugurarla a metà gennaio), dove tutti i volontari hanno messo base, in attesa di notizie, inoltrando ogni segnalazione in arrivo sui numeri messi a disposizione, rispondendo a ogni squillo. «Lo aspettiamo, lo stiamo cercando», dicono mentre sperano che presto si aggiusti tutto, spiegando che «qualunque preoccupazione abbia mosso Mimmo, siamo pronti ad aiutarlo». Purchè torni.
E’ andato via da casa, nei pressi di piazza Bologna, indossando un giubbotto nero e uno zuccotto scuro, senza cellulare, nè chiavi, ma dovrebbe avere con sè un documento di riconoscimento. La famiglia è preoccupata anche perchè Mimmo è cardiopatico e ha bisogno di assumere medicine specifiche.
«Siamo in stretto contatto con la famiglia di Mimmo, praticamente stiamo andando avanti insieme, in simbiosi», dice Michele Quagliano, delegato regionale attività emergenza Cri. A dare l’allarme, venerdì mattina, sono state proprio la moglie e le figlie di Mimmo. In un primo momento, la sera prima, non vedendolo rincasare, avevano pensato a un turno di presidio in Cri. Poi, però, l’assenza dal lavoro, negli uffici dell’Acta, dove è dipendente, ha fatto scattare l’allarme. Ieri in tanti, tantissimi hanno chiesto notizie e provato a darsi da fare. All’Acta, in Cri, ma anche negli ambienti dove l’attività di volontario lo ha reso un personaggio conosciuto e «amato», a bordo dei campi sportivi e negli eventi culturali, in momenti di emergenza e accoglienza. I volontari Cri non si fermano un attimo: hanno persino perlustrato la zona dove Cusato ha un podere di campagna, hanno contattato tutti i pullman extraurabani partiti nelle ultime ore da Potenza, hanno attraversato in lungo e largo l’hinterland, a battute da venticinque, anche trenta volontari. Chiedono aiuto: chiunque avesse informazioni più contattare i numeri di Croce Rossa Italiana: 329.8393031, 0971.21219, 389.0599215.

sa.lo.

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