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Sanità, a “fatica”
ci sono le tre nomine

Basilicata

La Giunta dopo 5 ore di camera di consiglio decide per due volti noti e una novità Marra all’Asp e Amendola al Crob voluti da De Filippo mentre per l’Asm
c’è la scelta “tecnica” di Maruggi con il pl

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POTENZA - Ore 17 e 50 dalla Regione arriva la conferma: sì ai tre nuovi direttori generali di Asp, Asm e Crob. I loro nomi sono Giampiero Maruggi per l’Azienda sanitaria di Matera. Mario Marra per quella di Potenza e Pasquale Amendola per il Crob di Rionero. In pratica una sola riconferma rispetto agli uscenti: Pasquale Amendola che passa però dall’Asp di Potenza al centro oncologico di Rionero. Escono invece dai “giochi” gli altri due Direttori generali il cui contratto era in scadenza e cioè Rocco Maglietta del Crob e Vito Gaudiano del Asm. Il vero volto nuovo di questa tornata di nomine è però, solo Giampiero Maruggi. Con un passato illustre da dirigente bancario, Maruggi (che si era candidato mesi fa anche per la guida del San Carlo destando entusiasmo in molti ambienti della società lucana) si appresta a dirigere l’Azienda sanitaria di Matera con il profilo del tecnico e della competenza che gli deriva dall’esperienza in un campo complesso e competivivo come quello delle banche. Va a sostituire Vito Gaudiano che è sempre stato uno dei fedelissimi del senatore Filippo Bubbico e dell’area politica ex diessina che fa riferimento all’ex governatore. Ma anche la scelta di Maruggi, per quanto tecnica, viene attribuita all’area bubbichiana (con il placet di tutto il Pd materano) se pur con i connotati della competenza e della discontinuità rispetto al passato. Non rappresenta una novità assoluta invece, Mario Marra. Lui è uomo di “esperienza” già maturata nel mondo della Sanità lucana. Insomma la sua nomina, non può essere “venduta” come atto di discontinuità rispetto al passato anche se tecnicamente non è uno dei direttori generali uscenti. In verità per Marra si tratta di una promozione: fino a ieri era il direttore amministrativo dell’Asp: fu nominato nel 2009 proprio da Amendola che ora va a sostituire. Ma prima è stato per oltre 10 anni dirigente a vario livello di molte aziende sanitarie lucane (dall’Asl 5 di Montalbano Jonico, all’Asl 2 di Potenza fino alla Asl 3 di Lagonegro) e dirigente del Dipartimento Sanità dell’ente Regione. Dal punto di vista strettamente politico è considerato molto vicino al presidente dell giunta Vito De Filippo. Così come del resto anche Pasquale Amendola. Insomma per le nomine di ieri non si è usciti dal “recinto” del Pd. In tal senso l’area democratica che a prima analisi sembra uscirne non vincitrice è quella di Franceschini che è rappresentata in Basilicata dal deputato Salvatore Margiotta e dall’assessore Erminio Restaino. A dirla tutta non c’è stata nemmeno l’auspicata discontinuità che Speranza aveva addirittura scritto in un documento programmatico di novembre scorso. Perchè una sola novità su tre non rappresenta certo un rinnovo: matematicamente vale il 33,3 periodico. Che è minoranza. In ogni caso non è stata certo una giornata semplice. La riunione di giunta è durata oltre 5 ore. E già dall’inizio si è compreso che non sarebbe stata una passeggiata. L’incontro doveva iniziare alle 10 e 30 ma è slittato a dopo Mezzogiorno. La versione ufficiale è che l’assessore all’Agricoltura era impegnata e portava ritardo nel “viaggio” di avvicinamento al Primo piano del palazzo della Regione dove era attesa. Secondo invece, le versioni “ufficiose” il ritardo sarebbe legato all’affollamento nella sede del Pd regionale. Dopo la notizia resa dal nostro giornale, infatti, del summit tra il segretario Roberto Speranza e il deputato Salvatore Margiotta, l’atmosfera non era delle più serene. Non facile trovare una soluzione. In ogni caso, secondo auterevoli indiscrezioni, il nome Salvatore Margiotta lo avrebbe fatto: si tratta dell’ingegner Di Bello già dirigente di Acqua spa. E c’era di più: il nome per la Franceschini sarebbe stato attribuito direttamente a Restaino. Ma sicuramente sono state ore febbrili. I telefonini degli assessori e dei loro collaboratori stretti suonavano a vuoto. Le voci si sommavano. C’è chi parlava di riconferme totale fino a ora di pranzo. Poi dalle 16 hanno iniziato a circolare i tre nomi che poi sono risultati definitivi. Per tutto il resto, si rinvia a inizio 2012.

Salvatore Santoro

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