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Montalbano, auto incendiata
all'assessore Donato Pierro

Basilicata

La sera del 31 dicembre preso di mira l’assessore ai Lavori pubblici di Montalbano, Donato Pierro. Prima hanno sfondato il vetro e poi hanno buttato un potente petardo all’interno

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MONTALBANO – Rivendica il diritto di svolgere con onestà e senso civico il suo incarico di assessore comunale ai Lavori Pubblici ma non arretra di un passo. Donato Pierro (in foto)descrive, al telefono, l’attentato di cui è stata fatta oggetto la notte di San Silvestro la sua auto, una Fiat Punto, parcheggiata all’esterno dell’abitazione di suo padre. «Alcuni balordi hanno sfondato il vetro con un mattone - spiega – e poi con un petardo molto potente, hanno bruciato l’interno dell’auto». L’episodio dovrebbe essere avvenuto dopo le due di notte. A quell’ora, continua nel suo racconto Pierro, si era affacciato e nulla lasciava presagire ciò che sarebbe accaduto. «La notte della fine dell’anno, mai come questa volta, il centro storico di Montalbano si era trasformato in un campo di battaglia e il frastuono dei botti mi ha impedito di distinguere il rumore dell’esplosione. Credo che, sotto il profilo della sicurezza in città, il prossimo anno sarà necessario intervenire. Proporrò un’ordinanza di abolizione dei fuochi d’artificio». Sulla vicenda il sindaco De Vincenzis è intervenuto definendolo un «Episodio deplorevole». Il coordinatore cittadino del Pdl Leonardo Giordano, esprimendo solidarietà umana e politica all’assessore parla di «Emergenza piccola criminalità, basti vedere ciò che accade nelle scuole medie. Se essa non è fronteggiata adeguatamente - prosegue - si rischia un salto di livello che diventerà preoccupante. Spesso, in certe azioni, si ha l’impressione che vi siano coinvolti anche minorenni. Dobbiamo rimboccarci le maniche - conclude Giordano - per bloccare sul nascere il fenomeno». Proprio al Pdl, suo partito di riferimento all’interno del quale Donato Pierro ricopre anche una carica a livello provinciale, lancia un monito: «Non ha fatto nulla per arginare la delinquenza in Italia, né ciò che il malaffare, la delinquenza provocano ai cittadini comuni e a chi si impegna civilmente nella politica». L’assessore conferma di essere da tempo oggetto di episodi di intimidazione, tutti denunciati alle forze dell’ordine, così come l’incendio della notte scorsa. «Non ho problemi con la giustizia, ma con qualche delinquente, sì. Non prendo tangenti di alcun tipo, vivo del mio stipendio e, da oggi, dovrò risparmiare per poter acquistare un’altra auto. L’ordine pubblico? E’ un problema serio che sta registrando un’escalation micidiale. Se non si porrà riparo, vorrà dire che le persone onestamente impegnate in politica saranno costrette a ritirarsi. Episodi come questo - si lascia scappare Pierro – fanno male. Non è la prima volta che la mia persona è al centro di episodi che si possono ricondurre a teppisti e piccola delinquenza locale. Si tratta di fatti concentrati maggiormente nell’ultimo anno ma che vanno avanti almeno da altri tre». Nulla a che vedere, secondo Pierro, con il settore di cui si occupa, quello dei lavori pubblici. L’ipotesi più probabile è che invece, persone che pretendevano di ottenere posti di lavoro e che non l’hanno ottenuto, abbiano scelto l’intimidazione come strumento di contestazione. «Non ho mai raccomandato nessuno dei nullafacenti e degli sfaticati che si rivolgono a me. Se c’è da segnalare qualcuno lo faccio, a patto che abbia voglia di lavorare».

Antonella Ciervo

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