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De Filippo un po' Monti un po' Berlusconi

Basilicata

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POTENZA - Dopo le “lacrime e sangue” i moniti e gli avvertimenti a stringere i denti, ieri De Filippo ha proseguito sulle note dolenti ma ha lasciato qualche nota di ottimismo. Già dagli aggettivi. Il 2011: «Anno difficile per le implicazioni della crisi che hanno fatto sentire in modo acuta il loro effetto e talune congiunture politiche nazionali che hanno visto prendere il sopravvento a forze sfavorevoli al Mezzogiorno». Il 2012 invece «superata la fase più dura della crisi, c’è ora da lavorare per concretizzare le misure in cantiere volte ad agganciare la ripresa». Questioni di “sfumature” magari. Ma non c’è da rilassarsi. Lo ha detto chiaro ieri il presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, che ha svolto al primo piano del palazzo della Regione, la tradizione conferenza annuale a doppio tema: raccontare gli ultimi 12 mesi di vita istituzionale e annunciare i prossimi. Il tutto si è svolto come di consueto con il governatore al centro del tavolo ovale, gli assessori ai lati e a seguire in ordine sparso i vari dirigenti regionali. Poi dall’altro lato i giornalisti. Meno numerosi, in verità, rispetto agli anni scorsi. E’ mancata anche la diretta web. Ma la durata è stata la solita: tre ore di relazioni e approfondimenti sui vari aspetti della vita regionale e politica. Al centro comunque quello che c’è da fare. E subito De Filippo ha anticipato: «Contiamo di concretizzare molte delle azioni per cui abbiamo già posto le basi». Ma c’è anche l’orgoglio «nel 2011 il prodotto interno lordo è risultato in crescita rispetto alle altre Regioni del Mezzogiorno». E a cavallo tra il vecchio governo nazionale guidato da Silvio Berlusconi e il nuovo targato Mario Monti il presidente ha chiarito alcuni aspetti sul Memorandum. In buona sostanza De Filippo ha spiegato di aver posto le basi e «ora non possiamo che aspettare cosa deciderà di fare questo governo. Ma è chiaro che non si estrarrà nemmeno un barile di petrolio in più rispetto agli accordi del 1998 se non si darà seguito al Memorandum». Altro tema “caldo” è quella della verifica regionale. Il presidente è rimasto piuttosto abbottonato nonostante le domande dei giornalisti. In pratica ha detto: «La parola verifica è una bella parola, soltanto nel momento in cui ci sia l’interesse di alcune forze politiche a dare un contributo di coesione e a produrre una piattaforma programmatica che rilanci le azioni del governo. È inutile parlare di personalità interne, esterne alla politica, o di appartenenti all’Intergruppo. Gli unici luoghi deputati alla discussione sono il centrosinistra e il Consiglio regionale: non sono ammessi salti in avanti». In ogni caso per alcuni degli assessori che ieri hanno attorniato De Filippo potrebbe essere stata l’ultima conferenza “ufficiale” prima del De Filippo bis che potrebbe vederli non più componenti della giunta. Ognuno di loro ha quindi fatto la propria dichiarazione. In particolare l’assessore all’Agricoltura, Vilma Mazzocco ha detto: «Il 2011 è stato un anno di intenso e impegnativo lavoro e sono state gettate le basi per un 2012 di piena operatività del Psr. La strategia del dipartimento è stata improntata al rigore, alla valutazione, ma soprattutto alla semplificazione dei processi burocratici». L’assessore all’Ambiente Agatino Mancusi ha invece detto: «La Basilicata deve continuare a programmare ed investire, con decisione, come ha fatto nel corso del 2011, su sviluppo sostenibile legato alle opportunità offerte alle attività estrattive di petrolio e gas, monitoraggio ambientale, tutela del patrimonio naturalistico e della salute, progettazione sperimentale e innovativa ecocompatibile, sistema di smaltimento dei rifiuti che mette in rete gli enti locali e punti sulla raccolta differenziata». Da parte sua, l’assessore alle Attività produttive, Erminio Restaino ha aggiunto: «Dobbiamo ricostruire un contesto di sviluppo economico, produttivo e occupazionale positivo in Basilicata, puntando su credito, semplificazione e innovazione. Il Fondo di garanzia regionale è in fase avanzata, come pure il Fondo di rotazione destinato all’abbattimento del tasso interessi per le imprese lucane». E’ stata la volta poi dell’assessore alla Formazione, Rosa Mastrosimone che ha detto: «E’ stato l’anno che ci ha visti impegnati per rispettare i tempi e mantenere i livelli di impegno della spesa previsti dalla Commissione europea. Nell’ambito del Po Fse abbiamo avviato tutte le azioni possibili per dare una risposta ai fabbisogni dei cittadini e delle imprese lucane che si trovano coinvolti in un contesto congiunturale particolarmente negativo». Per l’assessore alle Infrastrutture, Rosa Gentile «anche il 2011, come già gli ultimi mesi del precedente anno, ha visto la Regione e il Dipartimento impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza in seguito al violento alluvione che ha colpito vaste aree del territorio regionale e, in particolare, l’area del metapontina. Sul fronte degli interventi per il potenziamento delle infrastrutture, soprattutto viarie e ferroviarie, un importante risultato lo abbiamo ottenuto con l’approvazione da parte del Cipe, del programma degli interventi previsti nel Piano Sud». Per concludere l’assessore alla Sanità, Attilio Martorano ha aggiunto: «Abbiamo perseguito in questo anno il difficile obiettivo di contenere la spesa migliorando la qualità dei servizi. La Basilicata ha un territorio esteso, una bassa densità di popolazione e una grande frammentazione abitativa. Le caratteristiche della regione, unite ai tagli hanno imposto scelte di razionalizzazione e di maggiore efficienza del sistema sanitario regionale».

sal.san.

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