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Vibo, per la morte di Filippina Barbieri
indagati sette medici

Basilicata

Il governatore Scopelliti: «Caso clinico molto critico reso noto ai familiari». Oggi l’autopsia. Leoluca Orlando chiede conto alla Regione

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Sette medici sono indagati per la morte di Filippina Barbieri, la donna 58enne di San Gregorio D'Ippona (Vv) deceduta all'alba di domenica all'ospedale Iazzolino di Vibo Valentia per una emorragia interna. Sono i sanitari che, a vario titolo, hanno avuto in cura la donna non solo da sabato sera, quando a causa dei forti dolori addominali fu accompagnata al pronto soccorso e ricoverata poi nel reparto di chirurgia, ma anche dai loro colleghi che l'avevano curata in precedenza.
Esattamente dal 27 dicembre al 3 gennaio scorso quando era stata ricoverata nel reparto di medicina per una forma di pancreatite, malattia di cui la donna soffriva da tempo. I medici i cui nomi sono stati iscritti nel registro degli indagati, tutti per omicidio colposo, sono Francesco Zappia (cl. '57); Luigi Anastasio (cl. '49); Alfredo De Nardo (cl. '59); Michele Carnovale (cl. '71); Ferdinando Rombolà (cl. '68); Maria Rosaria Ocello (cl. '63); Raffaele Pagano (cl. '55). In particolare Zappia e Pagano sono chirurghi; Anastasio è primario del reparto di medicina dove svolge pure il suo lavoro Maria Rosaria Ocello; Carnovale è anestesista; De Nardo cardiologo e Rombolà è medico del pronto soccorso. Il pm Vittorio Gallucci ha fissato l'autopsia per questa mattina alle 9 affidando l'incarico al medico legale Katiuscia Bisogni che sarà coadiuvata da un consulente cardiologo di Catanzaro.
All'esame sarà presente, come consulente della parte offesa, Massimiliano Cardamona nominato dall'avvocato Maria Grazia Pianura, legale di fiducia del figlio della vittima, il ventenne Francesco Grande.
Intanto il figlio della donna, nonostante la dolorosa vicenda, ha dimostrato grande equilibrio e forza d'animo. Non ha accusato nessuno, ha semplicemente e reiteratamente chiesto che sulla morte della madre venga fatta chiarezza. Ha dato atto della tempestività degli interventi, ma nel contempo ha lamentato il ritardo con cui è stata accertata la presenza di una emorragia interna. Una diagnosi venuta fuori a seguito della tac, mentre in precedenza c'era stata una insistenza nella somministrazione di antidolorifici che di fatto non avevano sortito effetto.

LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA
SUGLI ERRORI SANITARI CHIEDE SPIEGAZIONI
Sull'accaduto è interventuto il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori giudiziari e i disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, che ha chiesto una relazione al Presidente Scopelliti: "Senza pregiudizio per le indagini in corso da parte della competente autorità giudiziaria - scrive Orlando - intendiamo acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito alle criticità organizzative riscontrate, che in ordine ad iniziative amministrative, sanzionatorie o cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali".
Ad Orlando ha poi replicato Scopelliti: "Sono stato io - afferma il presidente della Regione - ad avvisare il presidente Orlando da parte nostra di una indagine interna sul decesso della signora Filippina Barbieri e dalle prime informazioni assunte dalla commissione straordinaria dell'Asp di Vibo Valentia non sono state rilevate defaillance organizzative né atti di negligenza ma si è trattato di un caso clinico molto critico la cui gravità era stata chiaramente espressa ai familiari. La relazione che invierò i prossimi giorni al presidente Orlando sarà comunque dettagliata".

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