Salta al contenuto principale

Cinquefrondi, minorenne
ferito in un agguato

Basilicata

Il fatto è avvenuto nelle campagne di Cinquefrondi. Ignoto il movente. Il giovane, ferito all’addome e a un braccio da colpi di pistola, è fuori pericolo

Tempo di lettura: 
2 minuti 30 secondi

Se la caverà il minorenne ferito ieri mattina nella campagne di Cinquefrondi. S.F. di 15 anni stava pascolando un gregge insieme al fratello Saverio Foriglio di 21 anni in una zona di campagna in C.da S.Chiara, a Cinquefrondi, posta al confine con il territorio di Melicucco, quando intorno alle 11 da un viottolo è sbucato un sicario armato di pistola che ha fatto fuoco con una pistola calibro 7,65. Due i colpi che hanno raggiunto il minorenne: uno all’addome e un altro al braccio. E mentre quest’ultimo si accasciava a terra il sicario si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Immediatamente soccorso dal fratello più grande che si trovava con lui, è stato trasportato d’urgenza con l’aiuto di una persona che abita nelle vicinanze presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena. Poco dopo il minore è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico con l’asportazione di una pallottola nell’addome che ha leso non irrimediabilmente organi interni. L’intervento è durato alcune ore a conclusione del quale il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono stabili anche se in prognosi riservata. Nonostante il riserbo dei sanitari, il ragazzo non è in pericolo di vita.
Le indagini sono condotte dagli agenti del Commissariato di Polistena dirette dal Commissario Capo Pierfranco Amati, e coordinate dal Pm della Procura della Repubblica di Palmi Giulia Masci. Il movente del ferimento resta un mistero. Il giovane e il fratello che era con lui sono figli di Giuseppe Foriglio, attualmente in carcere e in attesa di giudizio perché finito in altre pesanti inchieste di mafia. Con il padre in carcere erano i figli a custodire e portare al pascolo il gregge che costituisce la fonte di reddito familiare. Ieri mattina, come era solito, i due giovani erano usciti di casa ed erano andati a prelevare il gregge per portarlo al pascolo. Giunti in C.da S. Chiara si erano fermati per far brucare le pecore. Poi l’arrivo improvviso dell’uomo incappucciato che, senza profferire parola o effettuare gesti, ha immediatamente impugnato la pistola e ha fatto fuoco.
Alla sparatoria, tranne i diretti protagonisti, non ha assistito nessuno. La Polizia è riuscita a ricostruire l’accaduto sentendo il fratello maggiore del ragazzo rimasto ferito, prima in ospedale e subito dopo nei locali del Commissariato. Gli agenti hanno anche interrogato la persona che l’ha aiutato a soccorrere il fratello e a portarlo in ospedale. Si tratta di un contadino che vive nelle vicinanze del luogo dove è avvenuto il ferimento. Il quale ha detto di aver sentito le grida di aiuto e si è prodigato solo a dare un aiuto al fratello della vittima e a caricare il ferito in auto per portarlo in ospedale. Il contadino ha anche aggiunto di non aver visto nessuno avvicinarsi in zona. Cosa sia successo e perché si è arrivati al ferimento del minorenne resta dunque un mistero. Si ritiene che fosse proprio il minorenne l’obiettivo dell’uomo incappucciato perché, se avesse voluto, avrebbe potuto tranquillamente avvicinarsi al fratello e fare fuoco.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?