Salta al contenuto principale

Venosa, in migliaia in corteo per difendere l'ospedale

Basilicata

Da ore i cittadini della città oraziana si sono radunati in strada in una manifestazione di protesta per dire «no» al trasferimento di alcuni reparti nella struttura sanitaria di Melfi

Tempo di lettura: 
0 minuti 46 secondi

SONO in migliaia in corteo a Venosa. Stanno protestando anche con la serrata dei negozi. «Giu' le mani dall'ospedale», dicono. Da stamattina, per protestare contro il trasferimento di alcuni reparti dell’ospedale a Melfi, alcune migliaia di persone hanno fatto stamani un corteo a Venosa e si stanno dirigendo verso la struttura sanitaria: le saracinesche di tutti i negozi del paese sono abbassate. Le attività riprenderanno dopo le ore 13, alla fine della manifestazione. Il corteo è partito dalla sede del Comune: in testa vi sono il sindaco, Bruno Tamburriello, e gli amministratori di altri comuni dell’Alto Bradano, seguiti da centinaia e centinaia di cittadini e studenti e da rappresentanti di associazioni impegnate in diversi settori. «Questa manifestazione – ha detto Tamburriello – non è stata voluta dagli amministratori ma dai cittadini stessi. La Regione Basilicata, con il suo operato, ha voluto sottrarre a Venosa una struttura importante anche per altri comuni dell’area. La nostra comunità si sente defraudata».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?