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Corigliano. Sequestrato un terreno
demaniale coltivato ad agrumeto

Basilicata

L'agrumento abusivo era stato realizzato ai lati di un torrente a Corigliano Calabro, centro dello Jonio Cosentino

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Sequestrato a Corigliano Calabro (Cs) un maxi agrumeto realizzato nell’alveo di un torrente. La Polizia provinciale, coordinata dal comandante Giuseppe Colaiacovo, sta ancora lavorando per apporre i sigilli a un’area di 49 ettari sita ai lati del torrente Muzzolito, nel tratto in cui lo stesso si immette nel fiume Crati, nel comune di Corigliano Calabria. Una zona che tra l’altro è ad alto rischio dal punto di vista idrogeologico. Il sequestro è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Rossano a seguito di circostanziate informative da parte della stessa Polizia provinciale e del servizio idraulico del settore Difesa del suolo e Protezione civile della Provincia di Cosenza. Nelle informative veniva evidenziata la presenza nell’area demaniale di agrumeti che avrebbero potuto essere di ostacolo e motivo di pericolo nel caso di un improvviso aumento della portata delle acque. L’attività investigativa condotta dalla Polizia provinciale ha portato all’accertamento del reato di Invasione di terreni o edifici a carico di C.G., 55 anni, di Corigliano Calabro, legale rappresentante della cooperativa «La Proletaria». Una serie di accertamenti hanno infati appurato che l’imprenditore ha occupato arbitrariamente la proprietà del demanio fluviale in assenza di concessione.

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