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Intimidazione. San Giovanni in Fiore
si stringe attorno a Barile

Basilicata

La solidarietà e vicinanza al sindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile, vittima di una serie di intimidazioni, è stata espressa nel corso del Consiglio comunale svoltosi ieri sera

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Il consiglio comunale di San Giovanni in Fiore (Cs) ha espresso solidarietà e vicinanza al primo cittadino Antonio Barile, che negli ultimi tempi è stato vittima di numerose intimidazioni. Ai lavori dell’assise consiliare hanno partecipato numerose persone, rappresentanti istituzionali ed esponenti delle forze dell’ordine. Nel corso degli interventi alcuni sindaci della zona hanno espresso il loro rammarico per le intimidazioni subite da Barile e al termine del Consiglio è stato votato un documento in cui si esprime vicinanza al primo cittadino e lo si invita ad andare avanti con la sua azione amministrativa: «Chiunque sia stato a compiere questi atti – ha detto Barile – sappia che ho ancora molta forza per andare avanti. Ma questo non ci deve portare a sminuire gli episodi che sono accaduti». Barile è stato vittima di una serie di minacce attraverso scritte lasciate sui muri. Nelle settimane scorse, inoltre, è stata anche manomessa la sua automobile. A causa delle ripetute intimidazioni che si sono verificate il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, ha disposto l’intensificazione dei controlli nel territorio di San Giovanni in Fiore.
Per la prima volta il Polifunzionale cittadino ha ospitato l’assise comunale con la presenza di tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, i rappresentati delle associazioni, della chiesa locale con mons. Arnone, i parroci delle parrocchie, la stampa locale. Presenta anche il sindaco di Isola Capo Rizzato, Carolina Girasole e il presidente della fondazione Field, Mimmo Barile. Telegrammi sono giunti dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, dal presidente della Provincia Mario Oliverio, da Mario Caligiuri di Idv anche a nome di tutto il gruppo consiliare alla provincia, di Salvatore Perugini, dei dipendenti comunali, delle rappresentanti sindacali aziendali, del segretario Ugl, del sindaco di Locri.
Prima ancora tutta l’assemblea ha dedicato un minuto di silenzio e un lunghissimo applauso ai cinque ragazzi, scomparsi nella notte di Natale, su iniziativa del presidente del consiglio comunale, Luigi Astorino, che ha ricordato che l’amministrazione comunale dedicherà una piazza ai cinque.

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