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Incidente stradale sulla "Ionio-Tirreno
quattro vittime e un ferito

Basilicata

Viabilità paralizzata per un paio di ore. La “Sgc” mietequattro vittime. Nello scontro muoiono tre giovani di Guardavalle e un bracciante di San Luca. Ferita una quinta persona

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Un incidente mortale ieri pomeriggio, lungo la Strada di grande comunicazione “Jonio - Tirreno” ha provocato la morte di quattro persone e il ferimento di una quinta. Questo il bilancio del tragico scontro che si è registrato al chilometro 31 e 400 della strada dei due mari, a poca distanza dallo svincolo per il centro abitato di Mammola (Rc). A perdere la vita tre giovani operai di Guardavalle e un bracciante agricolo di San Luca. Due le autovetture coinvolte: una Nissan Micra e un’Audi A3. A bordo della piccola utilitaria giapponese stavano viaggiando Antonio Andreacchi, 20 anni operaio edile di Guardavalle; Cosimo Pugliese, 27 anni nato a Siderno e residente in provincia di Torino e Giuseppe Franco, 18enne di Guardavalle. Addosso avevano ancora le tute da lavoro. Per tutti e tre i giovani del comune catanzarese non c’è stato nulla da fare, sono morti pochi istanti dopo il violento impatto.
I tre giovani erano impegnati ne cantieri per l’ammodernamento della Strada statale 106 e si dirigevano verso Marina di Gioiosa Jonica. Al chilometro 31 e 400 il tragico impatto frontale contro un’Audi A3 che procedeva in direzione contraria, a bordo della quale stavano viaggiando Giovanni Giorgi, 27 anni di San Luca, (che guidava l’autovettura), e lo zio Antonio Giorgi di 50 anni.
Il cuore di Antonio Giorgi si è fermato sul colpo, mentre il giovane nipote è stato trasportato presso l’ospedale civile di Locri a bordo dell’Elisoccorso. Giovanni Giorgi, adesso, si trova ricoverato in prognosi riservata presso il Reparto di Chirurgia d’urgenza della struttura sanitaria di contrada Verga ed è monitorato costantemente dall’equipe del primario Domenico Tallarida coordinata dal dottore Michele Cataldo. Il giovane, che è stato visitato e stabilizzato dal personale del Pronto soccorso diretto da Giuseppe Zampogna e controllato dal primario di Rianimazione Francesco Adamo, presentava un politrauma ed un versamento di sangue all’addome. L’alcool test su Giovanni Girgi ha dato esito negativo.
La dinamica del tragico incidente, l’ennesimo che si registra lungo la Strada di grande comunicazione “Jonio - Tirreno”, è ancora al vaglio degli inquirenti. Pare, però, che una delle due autovetture coinvolte nel sinistro abbia invaso la corsia opposta a quella di marcia. L’incidente terribile, ma che non ha avuto testimoni è avvenuto in un tratto in leggera curva che segue un lungo rettilineo, tra gli svincoli di Gioiosa e Mammola. Le autovetture si sono accartocciate e la Nissan Micra ha finito la sua corsa impazzita contro il guard rail in posizione verticale con le ruote posteriori che puntavano in alto superando le barriere di protezione. Per estrarre il ferito, che è stato portato in eliambulanza a Locri, ed i cadaveri dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Siderno. Il traffico è rimasto paralizzato per un paio di ore e gli automobilisti in transito sono stati deviati sulla vecchia Provinciale.

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