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Croce di Magara, sequestrato
un capannone dell'Arssa

Basilicata

Il sequestro è stato effettuato dal personale della Sezione Reati Ambientali della Polizia Provinciale di Cosenza, coordinato dal Comandante Colaiacovo

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La Polizia Provinciale di Cosenza, nell’ambito di servizi mirati alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente, ha individuato e posto sotto sequestro un’area in stato generale di degrado e abbandono di proprietà dell’Arssa, situata in località Croce di Magara, nel Comune di Spezzano Piccolo. L'area in questione, è situata vicino ad un complesso residenziale di villette, nonchè nei pressi di un hotel e attigua al fiume Neto, e su di essa è presente un capannone, nel cui interno sono stati rinvenuti pedane metalliche, valvole, pneumatici fuori uso ed elettrodomestici.
All’interno sono state rinvenute inoltre, tubazioni a marchio Fibronit, azienda produttrice di elementi per l’edilizia in amianto. Proprio tali tubazioni in materiale cementizio sono state analizzate dai tecnici dell’Arpacal, i quali hanno confermato che i materiali oggetto del campionamento risultano costituiti da un sistema la cui matrice cementizia lega fibre di amianto della specie mineralogica Crisotilo. Considerata, dunque, la pericolosità dei prodotti in cemento-amianto, nonchè i gravi problemi per la salute delle persone e dell’'ambiente che si possono creare, si è proceduto all’immediato sequestro dell’area, anche al fine di consentire la bonifica del sito. All’Arssa è contestato il reato di violazione della Legge sull'Ambiente (D.Lgs 152/06), nonchè quella riguardante le norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto (L. 257/92).

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