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Scalea, il sindaco Basile: "Il porto
Marina di Talao si farà"

Basilicata

Il porto Marina di Talao si farà. Lo afferma il sindaco di Scalea, Pasquale Basile, confermando la volontà dell’amministrazione nel portare a termine l'infrastruttura

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L'infrastruttura, è inserita nel programma della lista che attualmente è in maggioranza e il primo cittadino di Scalea (Cs), dichiara: «Il porto Marina di Talao si farà». «La volontà dell’Amministrazione è stata espressa più di una volta – ha detto Pasquale Basile (in foto) – e la confermiamo in pieno. Il porto verrà realizzato nei termini del progetto previsto approvato e che ha ottenuto ad agosto la necessaria valutazione di impatto ambientale. Ci sono ancora degli ulteriori passaggi burocratici da fare ma sostanzialmente la struttura è quella». Sul futuro della cittadina turistica il sindaco Basile guarda avanti: «Si tratta di un’opera che cambia il volto di Scalea, introducendo in chiave moderna quello che era il porticciolo di Torre Talao nei secoli scorsi. Qualcuno potrà storcere il naso per un porto in centro, ma bisogna anche aver seria coscienza del fatto che i porti turistici che generano ricchezza alla città sono proprio quelli che stanno in centro. Un porto lontano dal centro non fa affluire ricchezza in città. Chi viene da fuori deve lasciare la barca e a piedi deve girare per il paese. Basti pensare a porti con tradizioni storiche prestigiose come, per esempio, il porto di Amalfi. O, in Puglia, Rodi Garganico, Peschici, Gallipoli, o in Basilicata la stessa Maratea, il porto di Tropea in Calabria. I porti che funzionano sono quelli situati nelle immediate vicinanze del centro storico o della città. Questa opera rappresenta un punto importante nell’ambito urbanistico. Nei piani attuativi che stiamo redigendo sono previste strutture per evitare, per esempio, ai pedoni di attraversare la strada per poter andare al porto. Sistemare i sottopassi e potenziarli. Il tutto, speriamo, senza spendere un centesimo dalle casse comunali».
Il sindaco Basile interviene anche sul progetto: «Posso parlare dell’iter da noi sottoscritto e quindi di ciò che mi sono interessato. Il progetto attuale, quello sottoposto al Via, è stato approvato dalla precedente amministrazione nel 2008 su un preliminare, fra l’altro, di qualche anno prima e a seguito di un bando di gara concluso nel 2007. Da allora, nessuna variazione, per quello che mi risulta e per ciò che sono riuscito a vedere nei vari uffici. Per cui, tutte le altre questioni lasciano il tempo che trovano: il progetto è quello da tanto tempo, che tutti hanno potuto vedere e che peraltro è lo stesso progetto che compare nel piano strutturale adottato nel 2009 e concluso nel 2010 ed anche nel Piano di spiaggia. Quindi nulla di nuovo. Il fatto di dire che il progetto è stato cambiato forse vuole essere utilizzato per spostare l’attenzione perchè, forse, non se ne è mai occupato nessuno prima».
Viene contestato anche un aumento dei posti barca: «Il progetto attuale prevede 510 posti barca, suddivisi nelle varie misure – ha confermato il sindaco Basile -, molte delle quali di piccole dimensioni. Si dice che sono troppi posti barca; io rispondo che basta pensare alla realtà attorno. Maratea è di 540 posti; Tropea è più o meno con lo stesso numero, altri porti sono molto più grandi ed hanno il tutto esaurito per buona parte della stagione estiva ed anche dell’anno. Di questo bisogna tenere conto. Bisogna anche tenere conto del fatto fondamentale. La struttura – ha ricordato il sindaco – è interamente finanziata con capitali privati. È un project financing al cento per cento. Una delle poche risorse rimaste ai comuni per poter andare avanti con le opere pubbliche visto che i tagli sono terrificanti ed i bandi europei sono molto lenti. L’idea che possa essere una cattedrale nel deserto bisogna cancellarla perchè riteniamo che nessun privato potrebbe investire denaro per lasciarlo buttato in un’opera che non funziona. È anche completamente falsa l’affermazione che non si tratti di un’opera che porta sviluppo».

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