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Sciopero dei Tir. Blocco totale
dei mezzi pesanti in Calabria

Basilicata

Blocco dei mezzi pesanti in Sicilia, in particoalre a Giarre e Caltagirone in provincia di Catania. Tir bloccati a Reggio Calabria e Villa Sa Giovanni per la protesta degli autotrasportatori «italiani

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La protesta in Calabria prosegue con il blocco totale di tutti i mezzi pesanti. Attualmente i mezzi pesanti sono incolonnati, con conseguenti rallentamenti, sulla viabilità ordinaria di accesso agli svincoli di Sibari, Tarsia Nord, Cosenza Nord, Lamezia Terme, Pizzo Calabro, Sant'Onofrio, Rosarno e Gioia Tauro e rallentamenti significativi vengono registrati sulle SS 106, 18, 280.
In un volantino distribuito agli automobilisti dagli autotrasportatori, si esprime solidarietà ai colleghi siciliani e si chiedono azioni urgenti per scongiurare la chiusura delle aziende. In particolare si rivendicano interventi per avere il gasolio professionale, sconti per i pedaggi autostradali, pagamenti corretti per le fatture, maggiori tutele per quanto riguarda le assunzioni e le tariffe.

A Catanzaro, da stamane, si registrano code e rallentamenti sulla superstrada Catanzaro-Lamezia Terme in ingresso nel capoluogo. Dalla mezzanotte sono in atto presidi che impediscono il transito a camion e Tir sulla A3 Salerno-Reggio Calabria a Rosarno, Gioia Tauro e Campo Calabro.
Dalla mattinata inoltre, i 200 camion che stanno protestando alle uscite dell’A3 di Rosarno e Gioia Tauro hanno bloccato di fatto anche il passaggio per il porto gioiese e la strada grande comunicazione che unisce la fascia ionica e quella tirrenica della provincia Reggina. La protesta degli autotrasportatori sta interessando anche la statale 106 a Botricello (Cz). Una ventina i tir in sosta ai margini della carreggiata con forti rallentamenti al traffico (Foto di S. Puccio).
Stessa situazione nella zona nord del tratto calabrese dell’arteria a Montalto Uffugo, Cosenza Nord e Firmo.
Un altro presidio che impedisce il passaggio dei mezzi pesanti è stato attuato a Gioiosa Jonica. Solo qualche pullman con studenti e i mezzi di soccorso riescono a superare lo sbarramento. In giornata la protesta potrebbe irrigidirsi con il blocco totale. Sul posto sono presenti carabinieri e polizia.
Presidiati anche alcuni incroci della strada statale 106, e, sulla statale dei due mari che collega Catanzaro all’autostrada, lo svincolo di Settingiano, alle porte del capoluogo di regione.
Sulla 106, i mezzi si sono radunati in località Passovecchio, a Crotone, e, più a sud, a Belcastro (Cz). Al momento, secondo quanto si apprende dalla Polstrada, non ci sono blocchi per la circolazione, anche se in alcuni casi i camionisti, pur consentendo il transito dei veicoli leggeri, bloccano il passaggio dei camion.
Tutti i punti interessati dalle manifestazioni sono presidiati dalle forze di polizia: attivo anche il monitoraggio di Anas e Concessionari autostradali. Per le informazioni sulla viabilità dell’autostrada A3 «Salerno Reggio Calabria» è in funzione il numero gratuito 800 290 092.

Il leader dell'Aias, Richichi: "La protesta va avanti"
«La protesta degli autotrasportatori prosegue, non ci fermeremo finchè non avremo risposte». Così il leader dell’associazione degli autotrasportatori Aias, Giuseppe Richichi, parlando a nome dell’intero movimento 'Forza d’urto'.
«Non ci hanno autorizzato i presidi a Catania, Siracusa e Messina – spiega Richichi – ci stiamo riunendo nelle piazze, stiamo organizzando manifestazioni e continueremo a muoverci in questo modo. Confermiamo il fermo nazionale fino al 27, poi valuteremo. Siamo in coordinamento con il resto del paese, in particolare con Calabria e Campania. C'è tutto un popolo che si sta muovendo, non è più un problema di categoria».
Quanto alla possibilità che l’Autorità garante degli scioperi irroghi sanzioni, il leader sindacale si limita a osservare: «Ne prendiamo atto ma non ci possono fermare. Non possiamo tornare a casa a mani vuote questa volta, chiediamo risposte, vogliamo certezze».

Manifestazione nella Locride, del Comitato "Lavori in corso"
La Statale 106 e superstrada Jonio-Tirreno da questa mattina vengono presidiate dai tir e si procede lentamente. Come in altri punti del paese, i dimostranti distribuiscono volantini per spiegare le ragioni della protesta: «Anche la gente della Locride vuole avere indietro la propria dignità – hanno detto alcuni manifestanti - durante lo svolgimento del sit-in».
Tra l’altro, stamattina, sul ponte del Torbido tra Grotteria Mare e Gioiosa Marina era prevista la manifestazione di protesta indetta dal comitato «Lavori in corso» per evidenziare la precaria situazione in cui versa il ponte sul torrente Torbido che è stato definito come "il ponte della vergogna" per un evidente errore progettuale che di fatto limita la circolazione stradale sulla strada statale 106.

L'assalto ai distributori di carburante
Distributori di carburanti presi d’assalto in Calabria, dopo i blocchi attuati sin da questa mattina dagli autotrasportatori. Lunghe code si registrano, infatti, in diverse pompe di benzina che, in alcuni casi, hanno già esposto i cartelli di esaurito. Il panico tra gli utenti si è diffuso in poche ore, aggravato appunto dagli ultimi blocchi.
In effetti, l’annunciata volontà degli autotrasportatori di procedere con la protesta per cinque giorni, rischia di mettere in ginocchio i sistemi di approvvigionamento.
Analoga situazione potrebbe verificarsi per i beni di prima necessità, a partire dai generi alimentari, dal momento che tutti i camion vengono bloccati ai presidi. Tra le colonne di tir fermi, diversi sono quelli con i marchi delle catene di supermercati che erano impegnati nella distribuzione delle derrate e che ora non si muoveranno fino al termine dei blocchi. Le prossime ore, dunque, saranno decisive per comprendere i risvolti di una protesta che rischia di mettere in ginocchio molti settori commerciali.

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