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Volley. Tonno Callipo non riesce
nel sorpasso, stop a Belluno

Basilicata

Non manca lo spettacolo nella sfida tra Sisley Belluno e Tonno Callipo Vibo, ma la gara se la aggiudica la squadra di Belluno per tre set a uno

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Una Tonno Callipo capace di ingaggiare, per la seconda volta in questa stagione, una lunga battaglia decisa sul fil di lana al quarto parziale dalla maggior cattiveria degli ospiti, bravi a capitalizzare al massimo le indecisioni avversarie. Blengini schiera al via Serafini in regia con Klapwijk sulla diagonale, Barone e Rak al centro, Cernic e Diaz di banda, Fanuli libero. Coach Piazza dall’altra parte della rete propone Suxho, Fei, Kohut, De Togni, Horstink, Ogurcak e Farina.

LA GARA
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA - SISLEY BELLUNO
(25-19, 20-25, 17-25, 25-27)
L’avvio del match è equilibrato, si viaggia su buoni ritmi e Vibo trova ottimi numeri in difesa e buoni finalizzatori nelle bande e nell’opposto Klapwijk. L’attacco di Diaz però va a finire sull’asticella e la Sisley si porta in vantaggio al primo time-out tecnico (8-7). Cernic forza in battuta e con Diaz arriva il pareggio (15-15) che lo stesso Diaz trasforma in vantaggio con la complicità di Fei. L’ace di Klapwijk porta Vibo a +3 (20-17) e Piazza chiama il tempo. È sempre dell’olandese il 24° punto con cui Vibo va al primo set point. Il nuovo entrato Abdelaziz va in battuta ma sbaglia ed è 1-0 Vibo.

Il secondo parziale vede la pronta reazione dei veneti che allungano nella parte centrale del set e abbastanza agevolmente fino al 20-23 quando la battuta di Diaz finisce fuori e De Togni trova l’ultimo punto del set sul muro di Cernic.

Nel terzo parziale entra Antonov al posto di Fei ed è la chiave del match con l’opposto che fa vedere ottime cose sia in battuta che in attacco. È nel suo turno al servizio che Belluno allunga ed è sempre lui a decidere il set che si chiude sul 25-17 per i veneti.

Molto più combattuto il quarto e ultimo parziale con Vibo che parte alla riscossa nell’intento di portare la gara al quinto set. Belluno agguanta il pareggio sul 10-10 quando un lunghissimo scambio manda in delirio il PalaValentia e Cernic mette nuovamente davanti i suoi. Sempre davanti Vibo al secondo time-out tecnico sul 16-12 firmato da Klapwijk. Altrettanto efficace il muro di Belluno che recupera parte dello svantaggio e all’errore di Rak in battuta si porta a -1. Il pareggio della Sisley (21-21) arriva sull’errore di Vibo ed è ancora parità fino al 24-24 siglato da Horstink in pipe. Il punto decisivo lo trova Antonov e vale il 27-25 finale e i tre punti per Belluno.

LA DELUSIONE DI SERAFINI
Deluso per il risultato finale il palleggiatore giallorosso Simone Serafini: «E’ stata un po’ il replay della partita contro Cuneo solo che questa volta abbiamo da recriminare qualcosa in più, specie nel secondo set. Nel terzo poi abbiamo giocato alla pari e la differenza l’ha fatta il loro break in battuta. Nel quarto set siamo andati punto a punto, peccato che la palla decisiva non sia girata dalla nostra parte. È un vero peccato perché stiamo giocando una buona pallavolo, nonostante i tanti problemi e gli acciacchi che hanno colpito diversi dei nostri e che non ci permettono neanche di allenarci al meglio. Ma lo spirito è quello giusto, io credo che bisogna ripartire già dalla prossima sfida di Coppa Italia. Peccato perché, pur giocando alla pari contro squadre più blasonate di noi, non siamo riusciti a smuovere la classifica ed è una ben magra consolazione non riuscire ad ottenere punti pur facendo molto bene. Già dalla prossima giornata di campionato sarà conveniente essere più concreti in termini di risultato».

IL COACH VENETO
E il coach dei veneti Roberto Piazza con onestà intellettuale ammette: «Credo che oggi la posta in palio era da spartire. Vibo avrebbe meritato di andare al tie break per il gioco espresso in campo e, forse, anche di vincere in maniera più netta visto com’è andato il primo set, quando loro sono stati capaci di ottenere un parziale di 15-4. Sono quindi molto contento di aver ottenuto i tre punti qui a Vibo che, come ho detto più volte, è un campo molto molto difficile».

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