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La protesta dei Tir. Le prefetture
pronte ad intervenire

Basilicata

Ieri sono state isituite due unità di crisi dalle prefetture di Cosenza e Crotone. Reppucci, prefetto di Catanzaro, pronto a scongiurare episodi di paura come quelli delle ultime ore

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La protesta degli autotrasportatori in Calabria ha causato la chiusura dei distributori di carburanti, disagi nell’approvvigionamento di alcune derrate alimentari e rallentamenti nei punti cardine della viabilità calabrese.
Da oggi però i problemi si accentuano, perchè i tre giorni di presidi, stanno provocando difficoltà per le consegne dei beni primari. Una condizione seguita con grande attenzione dalle istituzioni locali, a partire dalle Prefetture, che ieri hanno fatto il punto sulla situazione e hanno adottato i primi provvedimenti. Pronte, infatti, le scorte delle forze dell’ordine per gli automezzi che dovranno trasportare carburanti o altri beni primari.
L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi ma, soprattutto, scongiurare il blocco dei servizi essenziali, come ambulanze, mezzi pubblici e di società che non possono interrompere il loro lavoro. Per questo, dopo la disponibilità delle forze dell’ordine, si sta mettendo in atto un piano che possa consentire di rifornire le pompe di benzina e i prodotti freschi nei supermercati.
La protesta dovrebbe proseguire fino alla mezzanotte del 27 gennaio, ma il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, è categorico nel sottolineare la volontà di scongiurare ulteriori problemi: «Non si registra alcun blocco - ha spiegato il prefetto – e questo è bene precisarlo per chiunque voglia mettersi in viaggio o per scongiurare nuovi episodi di paure che si sono registrati nelle ultime ore. I presidi messi in atto non devono impedire la circolazione, altrimenti le forze dell’ordine presenti su ogni punto sanno che devono intervenire».

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